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DIAMO CORAGGIO A CHI L'HA PERSO

Il mondo è pieno di violenza, dovremmo indignarci di fronte al livello raggiunto, come dovremmo indignarci che spesso siano i più indifesi a subirla, in particolare i bambini. Come “società” dovremmo anche porci l’interrogativo di come vivano queste persone, vittime di abusi e violenze, e di come sarà il loro futuro visto che certe violenze lasciano ferite nell’animo difficili da rimarginare. La vita stessa è la miglior risposta che si possa dare al destino quando questo si diverte a mescolare le carte. Subire torti, angherie, cattiverie e violenze di qualsiasi tipo e specialmente in tenera età distrugge dentro, fa isolare, abbatte e porta in un baratro dal quale sembra impossibile risollevarsi, ma deve essere altrettanto forte la convinzione che se ci si crede la parola impossibile non esiste. Vivere e non solo sopravvivere! Questa la sfida più grande riservata ad ognuno di noi. Una sfida che si può vincere se non si perde fiducia nel prossimo. Non tutti quelli che la vita porrà sul nostro cammino saranno cattivi, non si possono chiudere le porte della propria anima al mondo, quella porta va lasciata aperta facendola varcare a quanti dimostreranno coi fatti di meritare fiducia. Vorrei lanciare un appello a tutti coloro che tra i propri amici e conoscenti hanno persone che hanno subito violenze e che tendono nonostante il passare del tempo ad isolarsi: dimostrate loro che possono fidarsi di voi, se riuscirete ad ottenere la loro fiducia dimostrerete loro che si può e si deve avere fiducia negli altri. Il futuro non è riservato solo ad alcuni ma è per tutti, per molti è scontato, ma per chi sta male dentro fa bene sentirselo dire. Loris Dall’Acqua Poggio Berni

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