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economia e politica

Da sempre si discute se prevalga la politica sull'economia o viceversa. Probabilmente si tratta di equilibri instabili continuamente in divenire. Ora più che mai, con la facilità di movimento dei capitali ed formarsi del "villaggio globale", gli stati nazionali tradizionali, in particolare quelli europei, non sono più in grado di dare risposte e direttive al mondo economico, che sposta gli investimenti continuamente alla ricerca delle migliori condizioni(hanno vinto gli economisti classi). In questo contesto non hanno più senso gli stati nazionali, in particolare europei, che dovrebbero essere quantomeno confederati se non federati stile U.S.A. e ragionare quantomeno per grandi aree geografiche, se non continenti, affini: America del Nord, America del Sud. Europa, Asia, Africa ecc.. A mio avviso dovremmo eliminare, o riformare nei loro poteri, i parlamenti nazionali per dare ampi poteri al parlamento europeo e finalmente dare uno "Stato" all'Euro. Preferisco morire tedesco piuttosto che essere un italiano in fallimento.

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