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LA CAZZATA PAZZESCA DI MONTI

Le “esternazioni” del premier Mario Monti alla stampa internazionale ed in particolare a seguito all’intervista a “Der Spiegel” ed alla sua affermazione sul Wall Street Journal nella quale si manifesta al mondo intero che: “se il precedente governo fosse ancora al potere, gli spread dell'Italia sarebbero ora a 1200 punti”, rappresentano uno dei più gravi atti di “maleducazione politica”, “pochezza culturale”, “cinismo da quattro soldi”, perpetrati contro l’Italia ed alla fine, contro sé stessi. Questo inconsulto atto dimostra quanto: o politici o tecnici, o professoroni, o vucumprà, o improvvisatori componenti l’establishment italiano, questo ammasso di persone che dovrebbe difenderci nella vetrina mondiale, valga poco, ma molto poco! Lo stesso Monti aveva asserito in un primo tempo che, per risanare la situazione economica in Italia, non aveva fatto altro che attuare ciò che Berlusconi non era riuscito a completare, esclusivamente per quella palude cultural-grottesca-comica, attuata “ad personam”, dal gruppo d’opposizione d’allora, formato oltre che dai soliti politici, da comici, magistrati, avventurieri, spie, mafiosi, calunniatori, politici traditori e canali TV di Stato,… Si parlava delle gaffe del Cavaliere, ma queste di Monti, sparate con una prosopopea aberrante, fanno riflettere, in quanto quell’incedere lento e soppesante faceva sembrare al mondo intero che prima di parlare, pensasse… Purtroppo ha dimostrato che se dietro c’è il vuoto è meglio che racconti le barzellette. Almeno Berlusconi le sapeva raccontare! Si può parteggiare per un leader o per un altro, per un partito o per un altro, ma la signorilità non consiste solo nel vestire bene parlare a bass avoce e non gesticolare…

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