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Lega nella tempesta

Gentile direttore, assistiamo ogni giorno a nuove liti nella Lega, con il gruppo dei traditori che non perde occasione per infierire sull' antico capo Bossi. Maroni, burocrate di buon livello ma leader insignificante, lavora senza sosta insieme ai suoi sodali Tosi, Salvini ecc per approfondire il solco ormai tracciato con il Pdl. L' intento è secondo me chiaro: demolire tutto il lavoro di alleanze fatto da Bossi per cancellare ogni traccia dell'ingombrante predecessore e alla prima occasione buttarsi tra le braccia dei comunisti, vera passione del nuovo ''leader'' padano. A quel punto la Lega si squaglierebbe perchè sostenuta da un elettorato fondamentalmente di destra che preferirebbe mangiare cucchiaiate delle cose più immonde piuttosto che avere a che fare con Bersani & co. e così puff...sparita la Lega e risolto il problema nord. Curioso come Bobo abbia deciso di pugnalare alla schiena il suo amico e compagno di lotta proprio dopo essere stato per tre anni o giù di lì ministro dell' Interno. Mi chiedo dove avrà trovato l'ispirazione per il suo bel gesto. Mi ricorda un certo Fini che dopo aver rovinato la maggioranza che aveva permesso al suo partitino di governare il paese, si era messo in testa di fondarne uno nuovo ammiccando alla sinistra che l' ha poi puntualmente lasciato con un pugno di mosche. Povero Bobo...per volare alto bisogna essere aquile.. Cordiali saluti Giorgio

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