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Riflessioni tecniche

Gentile Direttore in merito all’articolo “Cari assicuratori poche storie risarcite le ragazze” desidero offrire alcune riflessioni, nate dalla mia personale esperienza professionale, che potranno, forse, essere anche spunti di riflessione per il legale delle ragazze. Se è vero che l’Assicurazione non riconosce il danno estetico in quanto non permanente (a riguardo avrei diverse riflessioni tecniche ma non voglio dilungarmi) è altrettanto vero che sarebbe ‘curioso’, mi si passi l’espressione, verificare se queste ragazze hanno subito, a causa dell’evento, un danno biologico di tipo psicologico. Come Psicologo, ma anche come Perito, suggerirei all’Avvocato di chiedere il supporto di un consulente e verificare la sussistenza o meno di un Disturbo da Stress Post Traumatico e se questo, qualora sussista, sia anche in fase di cronicizzazione. Sarebbe inoltre opportuno verificare se tale Disturbo sia in fase di comorbilità con altri Disturbo dell’Umore. Tale strada, qualora confermata, metterebbe in luce il danno che queste ragazze hanno oggettivamente subito. I mezzi tecnici e strategici per percorrere tale strada, sempre che lo stato in oggetto sussista, ci sono e sono consolidati e dalla prassi clinica e dalla ricerca che in merito offre numerosi studi a conferma della connessione causa effetto tra un evento traumatico di tale portata e la strutturazione di un Disturbo da Stress Post Traumatico che per la sua natura intrinseca va a menomare qualitativamente e quantitativamente la vita della persona che ne è affetta. Gianluigi Roscini Psicologo, Specialista in Psicologia Clinica e Psicoterapia Esperto e Perfezionato in Criminologia Clinica e Psicopatologia Forense

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