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sottufficiali san marco

Buongiorno Direttore, come saprà nel caso dei due sottufficiali del NOSTRO Regimento San Marco sequestrati impunemente dalle autorità indiane senza alcun rispetto della legge del mare e di quella della comunità internazionale vi è stato l’ ennesimo rinvio mentre sono passati 7 mesi dal sequestro. Come anche saprà esistono in rete diversi gruppi che si interessano del caso e sostengono come possono i due Nostri Fratelli d’ Arme traditi dall’ incapacità politica altrui. C’è chi ha preso non carta e penna ma tastiera e link facebook e scritto al Ministro Terzi che ha risposto come sotto riporto e come potrà verificare sul link che trova insieme al testo della risposta ricevuta e pubblicata in rete. L’ accenno alla Bocconi e al fatto che non debbano essere intaccati praticamente gli interessi di quell’ istituto fa capire che parimenti non si possono toccare gli interessi di Finmeccanica e di Piaggio tanto per fare due nomi (!?), e che avere svenduto due uomini in uniforme e dunque non civili cooperanti, per cui ci possa essere un vasto sollevamento e movimento di opinione popolare, è nulla di fronte ai probabili interessi economici in gioco. Aspettarsi poi che il Primo Ministro Monti prenda un aereo che non sia quello che vada a Berlino a omaggiare Frau Merkel e la sua spocchia teutonica è come chiedere di vedere un marziano, mentre del Capo Supremo delle nostre FFAA non faccio nemmeno menzione, tace da sempre ! ... NON uno poi dei nostri strapagati inutili innetti imbelli parlamentari, a parte qualche sporadica interrogazione parlamentare in qualche assonnata seduta di qualche volonteroso tirato per la giacca, ha ritenuto opportuno organizzare un viaggio in India per supportare i due uomini in uniforme, mentre sappiamo bene come anche l’ attenzione sui media è sempre elevatissima quando si tratta di soggetti appartenenti ad emergency (che poi mai ringrazia per avere tolto dalle peste i suoi) o onlus varie. Di più ci sarebbe da dire e scrivere di uno Stato che ha abbandonato all’ origine dei fatti i suoi uomini in terra straniera incapace di proiettare le conseguenze di quanto stava accadendo e che ha pure consentito a mano straniera, (inaudito), di impossessarsi di armi da guerra appartenenti allo Stato, sia pure per fare controlli, ponendo come base futura la possibilità per qualunque Stato e qualunque magistrato di sequestrare le armi in dotazione alle nostre FFAA per mettere sotto accusa per omicidio il personale che opera in zone di operazioni di pace o guerra, dove, se attaccato non rispondi al fuoco, muori insieme a coloro che devi difendere ! Altrettanto da dire ci sarebbe sulla comunità internazionale che tace non comprendendo anche loro la gravità dell’ accaduto, soprattutto la UE, (ma non avevamo recuperato peso sulla scena internazionale???). Unica voce fuori dal coro, e non potrebbe essere altrimenti vista la provenienza dai ranghi, è stato l’ Amm. DiPaola nel cui discorso tenuto a Venezia ha fatto veramente vibrare la piazza e gli animi dei presenti con il richiamarsi a valori sentimenti e ricordi che fanno grande un Paese e di cui il politico nulla mai saprà tant’è che nemmeno uno di coloro che erano appollaiati in poltroncina ha dimostrato dall’ espressione del volto un minimo di empatia non comprendendo a mio parere nemmeno la lingua italiana limitandosi allo stanco applauso di rito. (si riguardi il video di quella giornata del 10 giugno e riascolti le parole pronunciate). Le FFAA hanno le mani legate ... se lo immagina il furore mediatico dei cattocomunisti e della sinistra in genere per un’ operazione di liberazione dei due ? se li vede già, credo, i vari no-questo no-quello in piazza a difesa della sovranità indiana e della comunione e la pace tra i popoli e simili idiozie ! Pensare che il Regno Unito è andato a riprendersi due scogli in mezzo al mare supportato dal popolo e che gli Israeliani sono stati ad Entebbe che gli americani hanno tentato l’ operazione in Iran fa solo venire rabbia e dolore e fa capire che siamo retti da profittatori e codardi. Il grande principe Junio Valerio Borghese scrisse “...in ogni guerra la questione di fondo non è tanto di vincere o di perdere, di vivere o di morire; ma di come si vince, di come si perde, di come si vive, di come si muore. Una guerra si può perdere ma con dignità e lealtà. La resa e il tradimento bollano per secoli un popolo davanti al mondo”. La risposta ricevuta dal Generale che ha voluto con sommo sforzo e volontà impegnarsi in prima persona, anche se a riposo dopo lungo servizio, la dice lunga ed è umiliante ... la sintesi sta tutta nel Buona Estate finale ... Cordiali saluti, Marco Masiero http://www.facebook.com/#!/groups/Ridateci.i.nostri.Leoni/ Giulio Terzi al Meeting di Rimini Egregio Generale, mi è stata recapitata la corrispondenza che mi ha gentilmente voluto reinviare tramite il mio Consigliere. Inizio con il confermarle che i due punti da Lei sollevati sono effettivamente pertinenti, quindi La ringrazio moltissimo. Ero a conoscenza dell'esistenza della ratifica del trattato, ma la Sua puntuale segnalazione mi è certamente utile a rafforzare questo preciso richiamo all'ONU, in settembre, e in tutte le altre sedi multilaterali sulle quali sono impegnato quotidianamente per la vicenda dei nostri due fucilieri di Marina. Sul secondo punto, il dossier Bocconi/India, verifichiamo se ci sono finanziamenti MAE e come gestire con la dovuta delicatezza verso il polo Universitario, ma con la necessaria fermezza, la questione. In entrambi i casi, le Sue due segnalazioni meritano precisi seguiti internamente al MAE, e ho quindi già incaricato il Ministro ., mio Capo di Gabinetto, di occuparsene. Aggiungo in conclusione che la vicenda di questo scambio di corrispondenza, con l'intervento del Consigliere .. etc, ci ha permesso di risolvere una problematica relativa di alcune email sulla posta certificata, quindi doppiamente la ringrazio: il Suo impegno nei confronti della Pubblica Amministrazione dello Stato non è evidentemente per certi versi venuto meno dopo l'essersi ritirato in meritata pensione Sono assai felice di questo confronto con Lei, e La ringrazio di aver "persistito" nel voler comunicare con me, Facebook si rivela in effetti - al di la degli aspetti più squisitamente "ludici" - uno strumento importante, e a Lei va la soddisfazione di aver inciso positivamente - pur dall'esterno - su un dossier così delicato come quello dei due Marò, dossier che Le assicuro è in cima ai miei pensieri e nelle priorità concrete della nostra azione diplomatica. Un saluto cordialissimo, e buona estate. Giulio Terzi

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