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monti sarà un disastro

Egregio Dott. Belpietro, sono un lettore assiduo di LIBERO e de IL GIORNALE . Sono stato e sono interessato , per mia deformazione professionale , oggi più che mai alla attuale situazione socio - economica del’Italia .I miei maestri sono stati i prof Giuseppe Palomba ed Epicarmo Corbino ed ho letto molto di Luigi Enaudi . Ed oggi dopo un mio primo moderato entusiasmo per la entrata in campo di Mario Monti debbo esprimerle il mio più vivo sgomento su come stanno andando le cose . Se non si cambia subito rotta rispetto a quanto il sedicente prof Monti sta facendo,l’Italia , alla fine del 2013 ,dichiarerà il suo fallimento. Le spiego perché ! Una Azienda di produzione e di erogazione quale è L’Italia con 80.miliardi di euri di debiti verso i propri fornitori, insolvente da tempo ,con debiti finanziari per 2.000 miliardi di euri verso mezzo mondo che non riesce a rinnovarli se non ad un prezzo che allo stato non è possibile pagare, senza reddito , che non è in grado di pagare niente a nessuno con regioni comuni provincie ASL e quanto altro pieni di debiti. Ma di cosa stiamo parlando?! Quando Mario Monti fu chiamato dal presidente Napolitano a gestire l’Italia mettendo da parte i politici ed i loro partiti, con ciò dichiarando lo stato di insolvenza del nostro paese e mettendo in evidenza il fallimento del primato della politica tanto strombazzato dai nostri politici, si pensava che il Commissario Monti ( alla stregua di un Commissario della legge Prodi per le aziende di produzione in difficoltà) dovesse attuare provvedimenti tecnici dragoniani tali da rispondere alle esigenze di un risanamento profondo della economia mediante interventi legislativi per modificare il funzionamento delle strutture sociali che avevano determinato la crisi economica e finanziaria del Paese, e , contemporaneamente rilanciare la economia del paese stesso. Dopo un primo timido, e poco efficace provvedimento sulle pensioni il nulla. Non solo ma Monti ha intrapreso una politica di risanamento del bilancio nel 2013 con prelievi fiscali massicci e a dir poco indiscriminati, che, in termini assoluti e scientifici, è contraria a qualsiasi logica di rilancio della economia perché, come lo stesso Monti dovrebbe sapere , dato che è professore , che detta politica porta alla recessione che è il contrario del termine sviluppo. Inoltre con un prelievo fiscale così pesante ed indiscriminato difficilmente si può pensare ad una politica di sviluppo il cui presupposto sono il rilancio dei consumi depressi dal prelievo fiscale e gli investimenti per i quali Monti non ha ancora detto dove prenderà i soldi. Con la entrata di Monti , come le ho detto ,l’Italia ha dichiarato il suo stato fallimentare . Monti doveva e deve effettuare i necessari seguenti urgenti provvedimenti strutturali . 1. Innalzamento nel giro di quattro anni dell’età pensionabile per le donne a 65 anni di età solvaguardando ovviamente i lavori usuranti da considerarsi separatamente in apposite commissioni di studi. Lo stesso dicasi per gli uomini con il limite di età a sessantasette (67) anni nel giro di quattro anni. – Risparmi immediati di miliardi di euri. Si lo sò e un provvedimento duro ma indispensabile a carico di una categoria di lavoratori a reddito fisso. Ma tant’è questa è la situazione !! ( Lacrime!!) 2. vendita per circa 400,00 miliardi di euri di beni di proprietà dello stato , delle regioni , delle provincie e dei comuni non funzionali alle loro attività. Detti introiti che andrebbero a ridurre il debito pubblico produrrebbero enormi risparmi di interessi sullo stesso e che consentirebbero di rinegoziare il debito pubblico stesso in campo internazionale a tassi estremamente sostenibili . 3. congelamento del debito pubblico detenuto da risparmiatori italiani (enti e cittadini) per un periodo di due o tre anni con la corresponsione dei soli interessi. 4. compensazione del debito che gli enti statali e periferici hanno con le imprese con le tasse e imposte che le predette imprese debbono pagare allo Stato od agli Enti periferici. 5. Immediata attuazione dei costi standard della sanità. Anche qui risparmi di miliardi che potrebbero costituire mezzi finanziari a sostegno di una razionalizzazione delle strutture sanitarie . 6. Istituzioni di centri di acquisto per le esigenze della pubblica amministrazione sia centrale che periferica. Anche su questo fronte risparmi colossali. 7. riduzione della spesa della politica con il dimezzamento del numero dei parlamentari , delle auto blu non solo per i parlamentari ma anche per i ministeri comunque per tutte le istituzioni pubbliche centrali e periferiche; imponendo l’uso delle auto stesse per le sole ragioni di servizio . Con ciò affermando il principio che al lavoro si va con i mezzi propri. 8. riduzione degli stipendi dei amministratori delle imprese dove lo stato o gli enti locali detengono partecipazioni, portandoli a livello della media europea, con drastica decurtazione delle loro liquidazioni ; stabilendo il tutto nei contratti di assunzione. 9. Licenziamento di tutti gli amministratori dopo tre anni che le società da loro amministrate chiudono i bilanci in perdita 10. riduzione delle spese elettorali ad un tetto massimo per partito e, nell’ambito del tetto stesso, con il rimborso delle effettive spese sostenute. Il tutto controllato dalla Guardia di Finanza. 11. privatizzazioni e liberalizzazioni delle professioni 12. controllo della Corte dei Conti sulle assunzioni effettuate degli enti locali e determinazioni dei parametri di impiego del personale che debbono regolare il funzionamento degli enti locali. 13. eliminazione progressiva ma determinata degli enti statali e degli enti locali completamente inutili che non generano servizi sociali o produzione di vantaggi alla crescita del Paese. 14. la riforma della giustizia con la divisione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante provvedendo a ridurre i costi e gli sprechi su processi per reati che possono essere trasformati in sanzioni pecuniarie od altro e concretizzando uno sfoltimento delle procedure in essere sia nel penale che nel civile , amministrativo e fiscale soprattutto; in questo ultimo campo obbligando i giudici che svolgono attività nei processi tributari di non fare più parte delle altre magistrature così da evitare ulteriori esborsi di danaro e spreco dei tempi sottratti dai giudici stessi con il loro doppi se non tripli incarichi . Allo stato infatti molti giudici sono contenti e premono per ottenere incarichi quali giudici nei processi tributari così da percepire ulteriori emolumenti con ciò togliendo il loro tempo alla attività principale aggravando ulteriormente la lungaggine dei processi e della giustizia; attività per le quali percepiscono regolare stipendio. Premesso che la elencazione di cui sopra è sostanzialmente indicativa ma necessaria e non esaustiva ; quanto sopra ai punti 1 , 2 e 3 costituiscono provvedimenti per recuperare risorse finanziarie da destinare :alla drastica riduzione del debito pubblico in tutte le direzioni; così da evitare il subitaneo inutile prelievo fiscale imposto dalla Germania per il risanamento dei conti dello Stato e dare contemporaneamente alle imprese quei mezzi finanziari ingenti di cui mancano per continuare ad esistere sul mercato ed a svilupparsi. Gli altri provvedimenti a costo zero potrebbero costituire un inizio di recupero di risorse da destinare a massicci investimenti pubblici ( nuove strutture carcerarie , strade , ammodernamenti delle ferrovie etc etc.) onde rilanciare la economia su scala nazionale e per migliorare i redditi più bassi. I punti 6,7,8 9, e 10 sono necessari perché darebbero alla collettività una liberazione sullo scempio del denaro pubblico speso a favore della famosa CASTA e dei loro protetti e dei partiti attualmente con depositi presso le loro banche di miliardi delle vecchie lire mentre ci sono imprenditori che si suicidano perché lo Stato non paga i suoi debiti .Inoltre l’attuazione dei punti di cui sopra consentirebbe a Monti di poter chiedere agli Itaniani quanto segue Dopo e/o contemporaneamente a quanto sopra , fatti i conti di quanto si è accumulato e di quanto altro rimane da racimolare per fare quadrare i conti stessi , tra investimenti e sostegno ai salari e pensioni minime per dotare una parte di Italiani di mezzi finanziari minimi indispensabili per la loro sussistenza, Monti dovrebbe parlare chiaramente agli italiani e dire loro : Abbiamo fatto tutto il possibile per mettere in ordine i conti senza prelevare un euro dalle vostre tasche ; ora mancano all’appello XY miliardi di euri per cui in attesa che i provvedimenti da noi attuati producano ricchezza e crescita, ve li chiediamo una tantum cominciando da chi più ha: prevediamo una sorta di patrimoniale ZK euro l’anno per tre anni ed una maggiore tassazione crescente per tre anni per i redditi da 40.000,00 euro lordi in su. A fronte di dette dichiarazioni ed a fronte della effettiva messa in atto dei programmi di cui sopra gli italiani non possono dire di NO! Tutti sarebbero stati positivamente motivati di vedere oggettivamente risolto il problema del fallimento dell’Italia ; soprattutto gli imprenditori i quali venendo pagati finalmente dallo Stato avranno un motivo sicuro di una più che plausibile crescita della economia dove loro stessi potrebbero, nel futuro, ammortizzare l’imposizione di una patrimoniale non certo leggera. Anche i percettori di redditi medio alti sarebbero stati motivati dal fatto che la disoccupazione si sarebbe rallentata con possibilità concrete di maggiore occupazione e vedrebbero i propri posti di lavoro maggiormente consolidati. Non ci sarebbe stato un aumento della IVA, un aumento del costo dei carburanti e delle imposte indirette in genere che deprimono in se per se gli investimenti ed i consumi. Come avrà notato – Egregio Direttore - non ho accennato alla lotta alla evasione fiscale dalla quale il governo intenderebbe recuperare miliardi di euri perché ritengo anche su questo punto la politica di Monti sia inutile e sbagliata Che la Guardia di Finanza debba procedere alle ispezioni per controllare chi evade non vi sono dubbi sia per recuperare mezzi finanziari sottratti allo stato ed in particolar modo alla collettività e sia per evitare concorrenze sleali in un mercato malato. Nel merito in questa ottica Monti ha posto la lotta alla evasione fiscale un suo punto di forza per recuperare decine e decine di miliardi di euro ; ma vorrei dire a Monti di non dirci bufalate : I° perchè se pure scoprisse nel giro di un anno evasioni fiscali per 50. miliardi di euri questi sarebbero essenzialmente virtuali. Infatti per poter divenire concreto il realizzo di tutti i 50 miliardi di euri debbono passare non meno di 5 anni per i tempi delle notifiche ; tre gradi di processi : Commissione Tributaria Provinciale ; Commissione Tributaria Regionale e Cassazione. Al termine dei 5 anni poi bisogna vedere se le imprese verificate esistono ancora ed in quale stato reddituale stanno. E nel frattempo ??.. II° E’ vero oggi il prelievo fiscale dopo gli accertamenti per il 50% viene esatto forzosamente dalla Agenzia delle Entrate prima della sentenza definitiva in Cassazione ! ma saranno le imprese accertate in grado di pagare quanto da esse dovuto o saranno costrette a chiudere perché la loro impostazione finanziaria ,per le evasioni effettuate, non consente il pagamento richiesto dato che i fondi neri non stanno nelle loro imprese ma altrove e ben nascosti !! III° A questa politica di ondate di verifica il Monti ha introdotto lo spesometro per combattere l’evasione. . Mi sa dire egregio dott. Belpietro chi evasore che fa il nero in abbondanza (poco o molto che sia ) si mette a spendere sapendo che da quanto spenderà il suo reddito sarà determinato in via induttiva così auto denunciandosi come evasore? Certo il nostro evasore non spenderà più come prima i soldi guadagnati in nero ; se li conserverà o prenderanno i soldini la via della Svizzera come minimo se non in altri paradisi , così contraendo ancorpiù i consumi e la crescita del reddito. Consiglio al professore Monti ( ma sarà professore di economia politica e/o di politica economica? ) di rileggersi ,sull’argomento ,attentamente Luigi Enaudi . Caro dott Belpietro poteva Monti fare o puo fare quanto sopra!?!? Assolutamente NO! Perché l’Italia è un paese assurdo dove i politici hanno in cinquanta anni completamente distrutto la democrazia ed hanno fallito ( la presenza di Monti docet) ; dove Monti dovrebbe avere approvate le sue leggi ed i suoi provvedimenti dalle stesse persone che hanno contribuito a distruggere l’Italia e che sono state messe all’angolo ; dove i sindacati dettano le loro condizioni e tutti , dico tutti i politici si inchinano senza pensare che i sindacati non hanno rappresentanza politica ( distruzione della democrazia); nessun primo ministro o ministro in Italia ha detto mai ai capi dei sindacati “ se volete discutere le leggi che il Governo decide di emanare fatevi eleggere in parlamento e venite lì a discutere” l’Italia è un paese dove la storia non ha mai insegnato niente a nessuno men che mai ai nostri sedicenti politici ( M. Taecher , R . Reagan e la Germania che otto anni fa con una politica di grandi sacrifici è oggi al comando e, prima di loro, F.D. Roosevelt che riportò gli USA a risollevarsi dalla depressione del 1929) Ed allora di cosa stiamo parlando! ? La prego caro dott. Belpietro continui a sostenere con i suoi pregevoli articoli, il pericolo Monti ,al più presto, se ne deve andare con tutti i suoi ministri prima che sia troppo tardi Inciti Berlusconi e gli faccia capire che ancora una volta si deve inventare qualche cosa per salvare l’Italia ma senza Bossi, Casini , Fini ed accoliti quelli che per miopia politica non hanno permesso al Berlusca di governare e rimodernare l’Italia. Vive cordialità Dott. Fabrizio Colonna di Stigliano

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