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L'Arma in ginocchio come noi ragazzi aspiranti

Gentile direttore, con la presente desidero fortemente denunciare una grave situazione di disagio che, spero vivamente non accada, potrebbe intaccare la sicurezza nazionale per poi arrivare ad una crisi della stessa. Sono un ragazzo di 23 anni che, come tanti, ha servito il proprio paese prestando servizio nell'esercito come volontario, arruolatosi appena 18enne. Come molti ragazzi ho deciso di entrare nelle forze armate spinto dal forte senso del dovere nonché dalla, altrettanto forte, abnegazione che nutro nei confronti di questa professione; col desiderio di far parte dell'Arma dei Carabinieri, sogno che coltivo fin da bambino. Provengo da una famiglia caratterizzata da divise della benemerita e sono più che fiero di avere avuto un padre che ha dato la vita per questa nobile istituzione. Finito il servizio militare, e maturata piena coscienza di ciò che significa vestire un'uniforme, feci domanda per poter partecipare al lungo quanto impegnativo concorso per accedere al secondo corso triennale allievi marescialli dell'Arma dei Carabinieri, bandito negli utlimi mesi dello scorso anno. Cominciò il mio iter concorsuale saturo di studio, preparazione fisica e tanto tanto sudore; durò circa un anno e dopo aver superato con successo tutte le prove, dopo aver speso enormi energie materiali e morali fui fatto idoneo. Le lascio solo immaginare l'enorme gioia che invase i cuori della mia famiglia, degli amici e dei colleghi di mio padre improvvisamente scomparso pochi mesi fa, proprio durante quel faticossissimo iter. Gioia che ha avuto però breve vita, che è stata dilaniata dalla abietta quanto crudele notizia di qualche giorno fa: gli ennesimi tagli, a dir poco mutilanti, ai danni delle forze di polizia e delle forze armate; tagli che intaccherebbero il mio e altri concorsi, riducendo le nuove assunzioni a numeri irrisori. Il sogno, la fatica, la speranza, le inquantificabili risorse spese in un anno, mie e di altri 500 valorosi ragazzi, sono state spazzate via nel giro di pochi minuti. E' indescrivibile il dolore causato da una tale delusione che vive nei cuori di tutti i ragazzi che con tanto impegno hanno svolto, e successivamente vinto, questo concorso. Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri subiscono ormai da anni vere e proprie mutilazioni ai propri mezzi economici, costringendo gli operatori a lavorare in condizioni pessime ed umilianti. Adesso il nostro esecutivo vuole togliere la possibilità anche di rimpiazzare il personale ormai usurato e pronto per la pensione; non vuole rimediare alla mostruosa carenza di personale che caratterizza le forze di polizia da sempre, in particolare dal 1989; il governo vuole addirittura diminuire gli organici già ridotti all'osso; il governo con la revisione del comparto sicurezza ha messo in ginocchio L'Arma portandola a non essere, se tutto ciò avverrà realmente, più in grado di assicurare uno standard di sicurezza minimo al popolo italiano. Quest'ultime non sono mie ipotesi, ma constatazioni reali fatte da tutti i sindacati di polizia ed organi di rappresentanza delle forze armate che, dopo questa spending review, oggi più che mai stanno combattendo con ogni mezzo per poter evitare questi tagli assurdi al comparto sicurezza, combattono anche per noi, aspiranti carabinieri e marescialli, perchè di noi hanno un bisogno a dir poco incommensurabile. Le ho raccontato la mia storia al fine di spiegare al meglio, a lei e ad altri eventuali lettori, i sacrifici che tanti ragazzi come me hanno affrontato; al fine di portarla ad una conoscenza più approfondita di ciò che può accadere se i tagli al comparto sicurezza non verrano quantomeno rivisitati. C'è in gioco la sicurezza di noi tutti, ci sono centinaia di ragazzi come me che sono pronti anzi prontissimi per poter garantire l'ordine pubblico, la tutela delle istituzioni e della libertà; ma, ahimè, nulla possiamo nei confronti di decisioni del genere. Detto ciò spero dal prondo del cuore che lei e chi di competenza possiete aiutarci a realizzare i nostri sogni, che altro non sono, quelli di poter servire il nostro paese. La ringrazio per il tempo dedicatomi, con infinita stima P.L. .

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