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Vengo io a tagliare le spese

Genova - Ci Sono i milionari e quelli che ti chiedi davvero chi glielo faccia fare, ma pure i “cacciatori di poltrone” che raccolgono cariche su cariche e gli “invisibili”, i “riservatissimi”, che concedono al pubblico solo lo stretto necessario. È uno specchio dell’Italia targata Monti, quello che emerge dal Bollettino 2011 sulla “situazione patrimoniale dei titolari di cariche elettive e direttive di alcuni enti”, elaborato dal Dipartimento per il coordinamento amministrativo della presidenza del Consiglio. Un ritratto stringato (cognome, nome, ruolo e reddito dichiarato) e però ricco di curiosità, strumento introdotto già negli anni Ottanta,“ricordato” dall’ex Silvio Berlusconi e ritenuto oggi indispensabile dal governo dei tecnici al fine di rendere davvero trasparente la pubblica amministrazione. Molti i liguri in lista, una quarantina in tutto. La più ricca è una donna, Sara Armella, ex presidente di Spim Spa e attuale èresidente della Fiera di Genova, che al Fisco ha annotato 426.495 euro. In provincia di Savona (due soli nomi) spicca Cristoforo Canavese, presidente dell’Autorità Portuale, con una dichiarazione pari a 279.835 euro. Nell’Imperiese spicca Giorgio Marziano, segretario generale della camera di Commercio locale, con 152.201 euro, mentre nello Spezzino il meglio piazzato è Pier Gino Scardigli, presidente della Tirreno Brennero Srl: 254.447 euro. Non ricchissimi, ma nemmeno dei poveracci, i manager targati Liguria. A rendere è la sanità, con Gaslini, Ist e Centro Biotecnologie avanzate.

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