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WINDJET

Vivo e lavoro a Padova da diversi anni ma sono nato e cresciuto ad Acireale, in provincia di Catania. Sono uno dei tanti clienti Windjet che stringono in mano un biglietto andata e ritorno per tornare a casa con partenza da Venezia e arrivo a Catania, nell’unica settimana di vacanze che, per esigenze di lavoro e personali, ero riuscito a ritagliare all’interno dell’anno lavorativo. Ieri, dopo una lunga ed estenuante attesa in aeroporto, il mio volo è stato definitivamente cancellato come tutti gli altri voli in programma a partire da oggi della Windjet. Scrivo questa email perché sento il bisogno di dire la mia su tutta questa storia e spero che prendiate spunto da queste mie riflessioni per dire o riportare come realmente sono state gestite le cose, perché mi dispiace dirlo ma leggo nei giornali notizie parzialmente vere o per lo meno non del tutto corrette. Analizzando tutta la vicenda fin da principio Windjet e Alitalia sono in trattativa da diversi mesi. Da quel che mi risulta i punti saliente su cui era già stato trovato un accordo sono disponibili all’Antitrust fin dal mese di Aprile. Da Aprile ai primi di Agosto, periodo in cui si è ufficialmente alzato il polverone della telenovela Windjet-Alitalia, sono trascorsi ben 3-4 mesi. Trovo irresponsabile che l’Antistrust abbia impiegato 3-4 mesi per accorgersi che la trattativa avrebbe portato a una condizione non più di libera concorrenza a causa delle esclusive sulle tratte che, in questo modo, avrebbe ottenuto Alitalia. Detto in parole semplici si sarebbe arrivati ad una situazione di monopolio su alcune tratte. E’ evidente che gran parte della responsabilità è da attribuire all’Antitrust perché è vero che deve fare il suo lavoro bloccando la formazione di pericolose situazioni di monopolio però è anche vero che fare di tutto per far scoppiare il caso in pieno Agosto è da incoscienti e irresponsabili. Per quanto riguarda Alitalia da un lato capisco che l’Antitrust avendo a tutti gli effetti cambiato le carte in tavola sui termini dell’accordo con Windjet abbia fatto retrofront su proseguimento della trattativa perché non più strategicamente importante. E' anche vero che la richiesta di clausole vessatorie come dichiarato da Windjet sono una chiara modalità per spuntare condizioni maggiormente vantaggiose (sarebbe bello sapere esattamente cosa ha richiesta Alitalia a Windjet in modo da potersi fare un idea sul comportamento di Alitalia). Su tutto questa confusione secondo me una delle tante ciliegine sulla torta l’ha messa ieri sera l’Enac perché bloccare gli aerei Windjet a Catania (addirittura alcune fonti dicono che alcuni aerei Windjet sono già stati restituiti alla società di leasing) significa mettere in ginocchio tutte quelle persone che vedevano la vacanza tanto attesa, sudata e desiderata della settimana di ferragosto come una settimana indispensabile per rivedere i familiari, gli amici cari e per ricaricare le “batterie” dopo un anno di lavoro. Invece l’Enac ha definitivamente bloccato i voli chiedendo la riprotezione dei voli Windjet. La riprotezione dei voli tanto annunciata e prontamente riportata su tutti i giornali on line ieri sera ho scoperto essere di persona una grande bufala. Dopo ore di attesa nell’aeroporto di Venezia ieri sera tutti i passeggeri che sono rimasti fino alle due e mezza desiderosi di imbarcarsi nel volo IV595 diretto a Catania (circa 120-130 persone) sono stati prima informati che Alitalia stava organizzando GRATUITAMENTE due voli per far fronte alle richieste di tutti i clienti del volo IV595 dell’11/08/2012 così schedulati: uno previsto per le ore 12:00 e uno alle ore 24:00 entrambi previsti per 12/08/2012. Per poi ritrattare pian piano (mi verrebbe da dire in pieno stile della negoziazione con la Windjet) dicendo dapprima che era necessario pagare 75 euro in più per poi scadere definitivamente affermando che avrebbero messo a disposizione come piano di emergenza (il tanto acclamato piano di riprotezione) solo ed esclusivamente i seguenti posti su voli Alitalia: 25 posti alle ore 12:00, 25 alle ore 24:00 e altri 8 (si solo otto) posti al primo volo delle 6-7 del mattino. Per poi scoprire in seguito che questi 58 posti non erano in esclusiva per i passeggeri del volo IV595 ma per tutti quei clienti che avevano il volo Windjet schedulato oggi 12/08/2012 e che avevano, come me, il volo definitivamente cancellato. Ponendo l’accento al fatto che comunque non potevano dare nessuna garanzia e che l’unico modo per scoprire se il volo e il posto era realmente disponibile era rimanere in aeroporto e aspettare. Tutto questa situazione amplificata ovviamente in peggio dalla SAVE dell’aeroporto di Venezia che ha chiuso completamente tutti i bar e ristoranti lasciando 130 persone (tra cui anche anziani e bambini) senza mangiare, ne bere e completamente bloccati nell’aeroporto di Tessera perché a quell’ora non ci sono autobus per raggiungere Venezia, Padova o qualsiasi altra città vicina. Fa rabbia scoprire che il ministro Passera convoca le compagnie martedì 14 per cercare di risolvere il problema. Intervenire con tutto questo ritardo non risolverà il problema a tutte quelle persone che sono rimaste bloccate in aeroporto e che vedono svanire i sogni di vacanza. Mi dispiace ammetterlo ma si nota un certo ritardo e una mancanza di sensibilità al problema sia dal ministro Passera e sia da parte di Enac e Alitalia. Ultimo pensiero negativo riguarda i soldi spesi per acquistare biglietti che nessuno rimborserà e per chi è un precario e guadagna quel poco che serve per andare avanti al mese è una mancanza di rispetto che trova difficilmente qualsiasi scusa e spiegazione. Trovo vergognoso tutto questo. Da cliente Windjet, da cittadino italiano e da semplice lavoratore mi sento abbandonato e non protetto da nessuno. Né dallo stato né da tutte quegli enti che dovrebbero in qualche modo tutelarci e/o aiutarci nel momento del bisogno. Cordiali saluti

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