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Suggerimenti sull’educazione stradale.

Suggerimenti sull'educazione stradale. Nel lontano 1959 ho fondato l’Autoscuola Basilicata, prima Autoscuola nella provincia di Potenza. Da allora sono sempre stato titolare insegnante istruttore della predetta Autoscuola che nel tempo ha avuto numerosi filiali nella provincia. Ancora oggi esercito tale attività insegnando le regole del codice della strada ai nipoti e pronipoti di quelli che furono i miei primi alunni- clienti. Sin dai primi anni della mia attività ho sempre applicato il severo principio di educare gli allievi alla consapevolezza della pericolosità della guida se affrontata con superficialità e distrazione, ad inculcare il senso di responsabilità nel guidatore, che deve essere consapevole di avere nelle mani un arma che può ferire e uccidere se stessi e il prossimo come i numerosi incidenti stradali dimostrano. Per la mia esperienza il ruolo delle Autoscuole è fondamentale in quanto tale consapevolezza si acquisisce con almeno 30 ore di lezione teorica e 30 ore di esercitazione pratica alla guida presso una Autoscuola che svolga con cura tale attività. In tal modo l’aspirante patentato ha modo di apprendere il significato dei segnali stradali e delle altre fondamentali norme di comportamento, come ad esempio la modalità di effettuare il sorpasso, il riconoscimento della velocità consentita, il calcolo dello spazio di frenata, il rispetto del pedone e dei veicoli più lenti come i ciclisti e tutti gli altri principi cardine di una guida sicura. Tale mia affermazione sembrerà ovvia ma spesso mi è capitato di fare lezione a persone già patentate da tempo, per il recupero dei punti della patente persi per le infrazioni commesse, che non conoscevano né la segnaletica né le elementari norme di comportamento alla guida. Pertanto per diminuire il numero degli incidenti suggerisco : 1. che l’esame deve essere sostenuto solo da chi ha frequentato i corsi presso le Autoscuole con obbligatorietà della firma, come avviene per il recupero punti; 2. di abbassare da 4 a 2 il numero degli errori consentiti per conseguire la idoneità all’esame teorico della patente; 3. le Autorità preposte devono esercitare un costante ed equilibrato controllo delle attività delle Autoscuole tale da imporre severe sanzioni, fino alla chiusura definitiva delle Autoscuole che impartiscono una preparazione superficiale, come purtroppo accade. Del resto basterebbe controllare dove come chi ha provocato l’incidente ha conseguito l’abilitazione alla guida. Del resto i piloti di aereo per ottenere il brevetto devono frequentare scuole speciali proprio perché si tratta di una attività pericolosa. Tale principio deve essere applicato anche agli aspiranti patentati, dal momento che l’incidenza della pericolosità di un automobilista incompetente e quindi incosciente è altrettanto elevata per la intensità del traffico sulla strada. Clemente Ferri

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