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Lo stato non fa il suo dovere e noi perdiamo clienti e posti di lavoro

Palazzolo dello Stella,14/08/2012 Gentile direttore, sono un’imprenditrice del settore nautico della bassa friulana e sono a denunciare l’indifferenza (per non usare epiteti molto più forti) da parte della Regione FVG e dello Stato di fronte alla fuga delle imbarcazioni da quest’area,che contiene circa 4.500 posti barca, a causa del mancato dragaggio dei fondali dei canali della Laguna Di Marano. Sono 15 anni che nessuno fa niente e la situazione peggiora di anno in anno.Molte attività artigianali,di sapiente maestria,sono state chiuse ,altri pensano di trasferirsi all’estero,molti posti di lavoro sono a rischio e l’indotto è già sofferente:NON PER LA CRISI ,ma perchè le imbarcazioni non riescono più a navigare. 26 anni fa ho iniziato l’attività di rimessaggio e di posti barca lungo il Fiume Stella a cui si accede dalla Laguna di Marano,attraverso il Canale Cialisia.Il Fiume Stella fa parte delle vie navigabili della Litoranea Veneta dal 1938, ed è sempre stato navigabile. Fino alla fine degli anni ‘90 il Magistrato alle Acque di Venezia ha provveduto alla pulizia e mantenimento dei fondali della laguna. Col passaggio alla Regione tutto si è fermato. Infatti la Regione ha classificato i fanghi dell’intera laguna inquinati (però permettono ai pescatori di Marano Lagunare di pescare in quei fanghi e vendere il pesce !!!) e pertanto, incapace e/o impossibilitata a risolvere il problema, ha chiesto allo Stato di nominare un Commissario per la risoluzione del problema..I tre commissari che si sono succeduti hanno fatto solo carotaggi , analisi ed altri investimenti fini a sé stessi, e mai dragaggi, finchè la magistratura ha capito che qualcosa non funzionava correttamente;risultato:14 persone accusate di peculato e truffa. Tesi accusatoria: Probabilmente non sussiste alcun inquinamento. Nel frattempo ho perso quasi la totalità dei clienti proprietari di imbarcazioni a vela e oggi anche quelli a motore si stanno dirigendo verso la Slovenia e la Croazia. Vorrebbero rimanere ma non potendo navigare se ne vanno! In particolare la clientela straniera ,tedesca e austriaca,pur preferendo il nostro litorale a quello Croato si vede costretta ad andare altrove a causa del mancato dragaggio dei canali della Laguna di Marano. Non è la crisi,non sono i nostri prezzi,o la mancanza di servizi a farli scappare ma l’incapacità e l’indifferenza delle istituzioni preposte alla funzione di manutenzione e pulizia delle vie navigabili. Non chiediamo soldi o aiuti ma di poter continuare a fare il nostro lavoro ,contribuendo così a rimpinguare le casse dello stato. Ho scritto al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia,al Commissario pro tempore nonché vicepresidente della Regione FVG,agli altri assessori competenti,ai sindaci dei paesi rivieraschi,al Magistrato incaricato per le indagini ,al Ministro Clini,ma nessuno mi ha risposto. Probabilmente oggi in Italia fare semplicemente il proprio lavoro non è di moda…dovrebbero solo pulire e mantenere una via navigabile, è forse un compito troppo difficile per uno Stato del G8 ? Allora siamo messi proprio male! Distinti saluti D.ssa Giovanna De Candido MARINA STELLA srl

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