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TIPICO SOLO SE PRODOTTA IN LOCO

Spett.le Direttore, Giù le mani dalla piadina! Se il contenzioso storico era tra Rimini e Cesena, che ne dibatterono a lungo in merito allo spessore della stessa, oggi la querelle esplode invece tra due comuni in provincia di Rimini: Santarcangelo e Riccione. La diatriba nasce quando si propaga la notizia che una ditta riccionese ( col benestare del Sindaco di Santarcangelo che ha salutato positivamente l' iniziativa ), intendeva produrre e commercializzare una piadina con il nome di Santarcangelo di Romagna, le domande di fondo sono due: se sia o meno giusto che una piadina che porta il nome di Santarcangelo venga prodotta a Riccione ed anche su quale atteggiamento avrebbe dovuto tenere il Sindaco di Santarcangelo di fronte a questo tipo di iniziativa in virtù del fatto che la reazione è stata di compiacimento anziché di condanna come molti si attendevano. Una dura condanna invece è quella sollevata da parte di qualche associazione di categoria e delle opposizioni consigliari ( Pdl e Lista Civica), ma anche di cittadini. Il fatto che esista un prodotto che porti il nome di Santarcangelo in tutto il mondo, ma che venga prodotto altrove non può trovare l’appoggio e l’accondiscendenza dei santarcangiolesi, i prodotti di detta azienda sono eccellenti e di primissima qualità, ma la tipicità è un' altra cosa che deve essere tutelata. La provenienza degli ingredienti è determinante! Vorrei farvi alcuni esempi su altri prodotti, al fine di sottolinearne l’importanza. Il latte sembra tutto uguale, ma è un' impressione solo apparente, il tipo di erba che la mucca mangia influisce, e lo stesso tipo di erba cresciuto in luoghi diversi ha caratteristiche diverse legate al terreno, all’aria e all’acqua, che poi si riflettono nel prodotto finale conferendo delle caratteristiche organolettiche differenti. L'importanza del luogo la si coglie meglio ad esempio parlando di formaggi, se prendiamo il latte di uno stesso esemplare di mucca e lo facciamo stagionare in luoghi diversi otterremo formaggi con sapori diversi. Inoltre chi conosce il vino sà che esistono dei vitigni che nonostante siano coltivati su una stessa collina producono però due vini diversi in base al fatto che le uve provengano da un versante o dall’altro della collina e se non erro mi pare che a Montalcino funzioni così da una parte si fà il Rosso e dall'altra si fà il Brunello. A molti sembrerà un dettaglio, per non dire paranoia ma chi se ne intende sà benissimo che una maggior esposizione al sole delle uve ne fa’ aumentare la presenza degli zuccheri e quindi anche la gradazione alcoolica, la provenienza degli ingredienti non è poca cosa. Lo stesso criterio deve valere per la piadina. Verrebbe quindi commercializzata una piadina che di santarcangiolese avrebbe solo il nome. Trovate corretto che il nome di Santarcangelo oltrepassi i confini legandosi ad un prodotto che assomiglierà per spessore e per fattezze alla nostra piadina, ma le cui caratteristiche organolettiche non saranno corrispondenti in quanto difficilmente riproducibili? Santarcangelo non ha bisogno di questo per esportare il suo nome. Chi ne trarrà maggior vantaggio? Sarà l’azienda che produrrà la piadina a farci un favore promuovendo il nome del nostro comune nel mondo o sarà invece il buon nome di Santarcangelo a fare da traino al prodotto essendo nell’immaginario collettivo associato alla buona tavola e alla tradizione romagnola? Da parte dell'amministrazione comunale ci si attende la tutela delle proprie eccellenze, così come vnno tutelate quelle aziende che producono in loco. Cordiali saluti, Loris Dall’Acqua Santarcangelo di Romagna

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