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Messaggio per la Ministro Elsa Fornero

Egregio Direttore disturbo Lei perché ormai non so più a chi rivolgermi. Sono una dei 65.000 che hanno ricevuto la lettera dell’INPS che mi invitava a prendere un appuntamento allo “Sportello Amico” Ebbene, questa mattina alle ore 10.00 mi sono recata all’INPS di Parma, ma ho perso una mezza giornata di lavoro socialmente utile presso il Tribunale di Parma, sez. distaccata di Fidenza, per non sapere nulla…non per colpa della gentilissima signora con cui ho avuto il colloquio. Come potrà leggere nel messaggio allegato, ho scritto alla Ministro Fornero ottenendo la risposta che la mia mail sarebbe stata passata alla segreteria del Ministro. Da allora più nulla… Spero qualcuno possa prendere in considerazione questa lettera ed avere, ringranziando anticipatamente, una cortese risposta. Cordiali saluti Maria Lucia Rosati Str. Nazionale 2/d 43044 – Gaiano – Collecchio (Parma) Cell. 338 5054752 -------------------------------------------------------------------------------- Da: ml.rosati@alice.it [mailto:ml.rosati@alice.it] Inviato: venerdì 20 luglio 2012 19.25 A: 'centrodicontatto@lavoro.gov.it' Oggetto: Messaggio per la Ministro Elsa Fornero Signora Ministro questa mattina mi sono recata personalmente agli uffici dell’INPS di Parma per conoscere la mia posizione pensionistica. Pur avendo già inoltrato la domanda di pensione – respinta per motivi amministrativi – ho voluto sentire con le mie orecchie e non da un portavoce del sindacato quale fossero le ultime notizie relative ai 65.000 + 55.000 esodati. Guardando la mia posizione INPS on-line ho una finestra il 01.10.2012. Vorrei precisarLe che sono in mobilità dal 1° gennaio 2010 “grazie” ad un accordo sindacale raggiunto con l’azienda ed il Governo il 9 luglio del 2009. L’azienda per cui lavoravo è la PARMALAT che era guidata dal Dr. Enrico Bondi dal 24 dicembre 2003. Al momento della mia uscita l’azienda non stava soffrendo un momento di crisi, anzi, c’erano, a detta della stampa, ben 2 miliardi di Euro in cassa. Ma si è voluto a tutti i costi sbarazzarsi delle figure più anziane ed io sono stata la prima di quello “scaglione 2009” ad uscire. La vita era finita all’improvviso. Sono stata diversi mesi in casa, a piangere, a prendere medicine per sopportare quella situazione, se lo vuol credere, drammatica per chi ha sacrificato anche la famiglia per l’abnegazione al lavoro. Eppure è successo..ma mi sono rimessa in gioco, mi sono fatta coraggio e mi sono proposta per un “lavoro” presso gli Uffici Giudiziari di Parma. Credo di avere un alto senso civico e non potevo pensare di percepire un assegno dell’INPS senza fare nulla. Una lavoratrice socialmente utile, insomma, messa poi al contatto con il pubblico in una Cancelleria Civile di un Tribunale, con un emolumento di 350,00 Euro (trececentocinquanta) mensili per 36 ore di lavoro la settimana, senza ferie, senza malattia, erogati dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Parma. Devo dirLe in tutta sincerità che mi trovo benissimo. Ho ritrovato fiducia in me stessa. Purtroppo questa bellissima esperienza sta terminando – 3 ottobre 2012 – perché pare che la banca non eroghi più fondi per continuare ma quello che è più grave ancora e che non posso fare a meno di contestare è il non sapere nulla, in termini di tempo, di quando potrò percepire la mia pensione dopo 40 anni di lavoro. Le preciso che ho iniziato a lavorare a 14 anni e da allora, salvo nel periodo della frequenza scolastica, non ho mai smesso. La mia mobilità si conclude il prossimo 31 dicembre. Al centro per l’impiego della Provincia di Parma ho sostenuto un colloquio proprio un mese fa… Mi dice gentilmente Prof.ssa Fornero che cosa devo fare? Non senza ringraziarLa per l’attenzione, Le sarei grata se volesse cortesemente darmi un cenno di riscontro che ritengo, mi perdoni l’immodestia, doveroso. Maria Lucia Rosatì Strada Nazionale 2/d 43044 Gaiano – Collecchio (Parma)

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