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Licenziamento per discriminazione

Mi rivolgo a Lei perché ritengo di essere vittima di una grave ingiustizia, anzi della Giustizia italiana che in Sicilia spesso, dietro la parola Mafia, si trasforma in GIUSTIZIALISMO. Mi chiamo Francesco sono nato a Palermo il 16/05/1980, onesto lavoratore in una ditta posto sotto sequestro amministrativo cautelare dal gennaio 2008, in quanto la ditta, riconducibile a mio padre, che è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, dopo quattro anni dalla data del sequestro io continuavo a lavorare in azienda come un semplice operaio,quando un giorno mi veniva comunicato di essere licenziato per "essere figlio di..." cosi leggevo nella lettera di licenziamento. Preciso che a mio carico non ci sono pendenze, accuse o indizi di nessuna natura. Da semplice cittadino e onesto lavoratore, Le chiedo di prendere in esame il mio caso come caso LESIVO DEI DIRITTI UMANI PIU’ FONDAMENTALI e di dar voce al mio grido di giustizia.Grazie

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