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Che Dio ci aiuti.

Gentilissimo Direttore, dobbiamo cominciare ad avere paura. Marzo s’appresta, potrebbe declamare un poeta, ma qui di poesia ce n’è ben poca, qui c’è solo di che preoccuparsi. Quando Berlusconi, ahimè, lasciò il governo per esplicita volontà della Merkel, assistemmo ai proclami di quelli di Via S. Andrea delle Fratte che si dichiararono disposti da subito a prendere le redini di un governo che neanche qualche istante dopo abbandonarono nelle mani di tecnici poiché, come riferirono, non avrebbero mai accettato una Nazione allo sfacelo. Grande atto di coraggio, dimostrato verso gli elettori, soprattutto se pensiamo a quale tipo di opposizione abbiano platealmente fornito, insieme ai compagni di merenda dell’IDV e dell’UDC – mi esimo dal nominare Fli perché non ho mai capito cosa abbiano fatto e cosa stiano facendo, per non parlare di Lombardo poiché per lui parlano i fatti - nei tre anni del governo Berlusconi. Oggi continuano i proclami non scevri dalla fifa, quella più nera, perché questa gente non solo ha paura di governare ma non sa governare. E non ha al proprio interno gente capace di farlo. Se li osservassimo con quegli sguardi smarriti, spesso malcelati da sorrisi alle volte sarcastici, ci renderemmo conto solo di una cosa: se dovesse rivincere la destra loro sarebbero più che felici. Poiché lungi dall’assumersi responsabilità di cui non hanno alcuna voglia di gravarsi, correrebbero il rischio, nel corso del mandato, di dover prendere provvedimenti impopolari e loro hanno paura di perdere elettorato e poltrona superpagata e superprivilegiata, tenuto conto che l’unica attività di governo di cui sono capaci è l’opposizione distruttiva e irriverente. Si pensi inoltre agli alleati, uno fra tutti Vendola. Incapace di gestire una regione, figuriamoci una nazione. Allora che faranno? Riproporranno un governo tecnico? Riesumeranno Prodi? Consegneranno la nazione ad Al Qaeda? Oppure voteranno compatti Berlusconi? Chi vivrà vedrà e che Dio ci aiuti. Cordialmente, VinFer.

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