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comunicato stampa per denunciare l'aggregazione di un poliziotto dDELLA qUESTURA Potenza a Siracus

SINDACATO ITALIANO LAVORATORI DI POLIZIA PER LA CGIL S.I.L.P. per la C.G.I.L. Segreteria Provinciale di Potenza Sede c/o Questura - Viale Marconi, 42 Tel/fax 097121315 AL PREFETTO DELLA PROVINCIA DI POTENZA AL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI POTENZA ALLA SEGRETERIA NAZIONALE DEL SILP PER LA CGIL R O M A AGLI ORGANI D’ INFORMAZIONE Oggetto: Poliziotti di Potenza da inviare alla Questura di Siracusa. Ci risiamo. Questa volta ci tocca la bellissima Siracusa. Il Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia per la CGIL di Potenza a questo punto chiede di conoscere a chi è demandata presso la Direzione Centrale per le Risorse Umane del Dipartimento della Pubblica Sicurezza la facoltà di decidere come e dove individuare il personale da inviare in missione per supportare esigenze di servizio che sopraggiungono sul territorio nazionale. Dopo Bergamo, Verona ed altre città del Paese in cui sono state disposte aggregazioni di personale della questura di Potenza per ragioni non legate a particolari azioni investigative, ad operazioni di polizia o a calamità naturali, nei giorni scorsi è stato disposto, ancora una volta e con urgenza, dalla suddetta Direzione Centrale, che un poliziotto della questura di Potenza si rechi questa volta a SIRACUSA “per esigenze di servizio connesse al soggiorno di nota personalità”, dal 6 al 26 luglio 2012. Oltre al collega di Potenza, dovranno concorrere ai servizi connessi alla presenza della “nota personalità”, anche operatori di polizia delle questure di Palermo, Trapani ed Enna, ovviamente immaginiamo oltre a quelli della stessa Siracusa. Ora, senza voler sindacare il dispositivo di vigilanza attuato per assicurare il soggiorno di una persona che evidentemente è esposta a rischi, ci auguriamo che queste risorse non siano sottratte ai loro territori nell’azione di prevenzione e contrasto dei crimini per sorvegliare, magari, le vacanze di qualche ministro, di esponenti politici o di qualche vip, perché, se così fosse, sarebbe veramente paradossale finanziare le missioni e tutti i costi derivanti dall’aggregazione del personale mentre il Governo Nazionale continua a preparare provvedimenti tesi a risparmiare risorse con tagli che tutti sappiamo come hanno inciso e continueranno ad incidere pesantemente nelle necessità primarie della vita di tutti i cittadini. Per ultimo l’approvazione del decreto sulla revisione della spesa pubblica che presto sarà all’esame del Senato. Oltre a questi aspetti, di non poco rilievo, ci chiediamo se alla Direzione Centrale per le Risorse Umane hanno una carta geografica dell’Italia? Di solito gli uffici pubblici ne sono pieni. E’ mai possibile che i poliziotti, ancora oggi, debbano percorrere molte centinaia di chilometri per eseguire normali servizi di vigilanza con tutti i costi e i disagi che ne derivano? Non è veramente immaginabile limitare questo tipo di missioni in un raggio ridotto al territorio provinciale, attingendo dagli uffici periferici delle questure o al massimo in ambito regionale? Forse noi viviamo sulla Luna, ma ci sembra che alcuni centri decisionali non riescano a scrollarsi di dosso vecchie abitudini ispirate alla famosa trovata di uomo della nostra storia che faceva spostare sempre gli stessi mezzi militari sul territorio nazionale per dimostrare all’alleato di quanta forza offensiva disponesse l’Italia. Ciò detto, il SILP per la CGIL di Potenza non può sottacere questi fatti di cui vanno informati i cittadini e, nello stesso tempo, chiede al Prefetto di Potenza di intervenire presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza affinché non si continui a sottrarre risorse alla sicurezza di questo territorio che già corre gravi rischi di disarticolazione alla luce di un organico appena sufficiente a mantenere operativi i servizi primari e a sostenere una decente azione di prevenzione dei reati ed investigativa. Infine chiediamo alla Segreteria Nazionale di compiere le azioni che riterrà opportune presso il Dipartimento della P.S., tese a chiarire quali sono le logiche e le eventuali responsabilità di scelte operative che appaiono davvero inverosimili. Potenza, 9 luglio 2012 IL SEGRETARIO GENERALE PROVINCIALE Francesco MOBILIO

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