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I FARMACISTI NON IGNORANO

I FARMACISTI NON IGNORANO Illustre Direttore, mi permetta di replicare alla lettera a firma Lutezio Lantaniti apparsa il 19 agosto sul Suo quotidiano. Innanzitutto la modifica legislativa introdotta con la cosiddetta “Spending Review” riguarda esclusivamente i farmaci prescritti a nuovi pazienti o per nuove terapie aggiunte a vecchi pazienti, quindi una novità limitata. Inoltre, come saprà certamente il documentatissimo signor Lantanidi, sussiste da anni l’obbligo per il farmacista (obbligo, si noti bene, non semplice facoltà) di proporre a tutti i pazienti – clienti il farmaco generico (equivalente) anche quando questo non sia prescritto dal medico. Ciò ha comportato per il mercato farmaceutico uno sviluppo del “generico” che, in alcuni casi, ha portato alla sostituzione dei farmaci di marca sino al 50 – 60%, quasi esclusivamente per l’impegno dei farmacisti. Naturalmente questa situazione ha creato problemi anche per le farmacie. Immagino che il già citato Lantaniti sappia quanti ITEM ci siano in una banca dati di una qualunque farmacia, da Aosta a Palermo, da Taranto a Udine e da Milano a Crotone … o forse no? Nella banca dati della mia farmacia ci sono circa 700.000 prodotti (yes mister Lantaniti, settecentomila); ho provato con bigini, giochi mnemonici, trucchi da scuola media, filastrocche da terza liceo a ricordarmi tutti i prodotti ed i relativi principi attivi, accontentandomi della denominazione ufficiale italiana. No, effettivamente non ce l’ho fatta. Ho dovuto ricorrere ad uno strumento del quale lo scrittore di lettere credo conosca l’esistenza, il computer. Ebbene in ogni farmacia italiana una società specializzata manutiene quotidianamente la banca dati alla quale fanno riferimento la maggioranza delle farmacie (le altre ne usano un’altra assolutamente analoga ed egualmente affidabile) grazie alla quale, con un semplice tasto funzione, sapete quelli con scritto F7 o simili, come per magia appaiono tutti i prodotti con quel principio attivo. La magia non finisce qui. In poco meno di un secondo posso sapere tutta la scheda tecnica di ogni farmaco, la posologia, gli effetti collaterali, le controindicazioni, le interazioni, l’esistenza o meno in commercio, la disponibilità presso i fornitori ed un sacco di altre amene cose, compresa la foto della scatoletta. Allora, stia tranquillo il lettore scrittore. Niente panico né ignoranza in farmacia. Forse scatole piene, quelle sì, visto che ogni governo sceglie sempre la farmacia come bancomat e capro espiatorio. Avete provato a fare le stesse domande sui principi attivi ai medici? Peccato, sarebbe stato un bell’esercizio, e ne avremmo appreso i risultati interessanti con una certa gioia. I farmacisti non ignorano, credetemi. Luigi Zocchi

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