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Bundebank??? O Bundessuq???

Caro Direttore, mi permetta di esprimere alcune riflessioni in ordine ai comportamenti italici in ordine alle varie invasioni di campo che gli uomini della Bundesbank stanno facendo da un po' di tempo a questa parte, trovando in Italia e nel mondo pressoché nessuno che reagista a questa loro sleale incursione ogni qualvolta, guarda caso, gli spread sembrano scendere un po'. Si capisce che a loro questo non comviene, perhé diminuisce l'attraibilità dei Bond rispetto ai BTP talici e Bonos spagnoli, i quali beneficiano di bassi tassi; anzi a volto di tassi negativi. Quel che meraviglia è la piaggeria con cui politici, stampa, opinion leader, economisti, intellettuali italica [quest'ultimi donde son finiti..??] accettano di buon grado e senza reagire alle continue incursioni della Banca centrale tedesca ogni qualvolta i mercati tendono ad agire in modo da produrre effetti sulla riduzione dello spread. Un riflesso condizionato sembra far loro accettare che gli uomini della predetta banca siano dei rigorosi in assoluto. Non si pongono l'interrogativo se invece non siano dei mercanti da suq... che con il loro agire cercano di mantenere dei benefici innegabili alla loro situazione finanziaria. E' innegabile che la Germania, da questa situazione di sprea elevati, trae molti vantaggi. A partire dal finanziare il proprio debito con tassi molto bassi e talvolta addirittura con tassi negativi. Insomma, sarebbe come se uno che ha bisogno di un mutuo di 300.000€ la banca anziché chiedergli gli interessi sul prestito gli dicesse: eccoti 300mila euro, dopo dieci anni me me ne rimborserai 250mila. Alla faccia!!! [Bundebank??? O Bundessuq??? Chi non difenderebbe una situazione del genere? Escogiterebbe ogni tipo di furbata, anche la più disdicevole eticamente per mantenere la situazione. Se così fosse per l’Italia che farebbero i nostri uomini di Banch’Italia? Vorremmo che agiressero allo stesso modo, o li spingeremmo a modificare la situazione.? Probabilmente, la mancanza di senso dell’interesse nazionale che la nostra classe politica, in molte parti di entrambi i versanti, probabilmente sarebbe tanto stupida da considerare immorale questa situazione. Peò ora si guarda bene dal considerarla tale. Daltra parte la Germania, e i suoi statisti, hanno sempre guardato innanzi tutto gli interessi della loro nazione prima ancora che quella del continente e dei Paesi loro amici. Lo hanno fatto all’epoca dell’impero austroungarico; così pure durante il periodo che portò alla 1° guerra mondiale; anche tra quest’ultima e la 2° g.m. fecero lo stesso. Bundebank??? O Bundessuq??? Dopo di ché le politiche europee di Adenauer, Erhard, Kiesinger, Brandt, Schmidt fecero altrettanto chiedendo e ottenendo la solidarietà dei Paesi ai quali oggi la negano per resistere e vincere la competizione con la DDR. Anche Kohl fece lo stesso quando cercò e ottenne la solidarietà per l’unificazione delle due Germanie, che, col senno di poi, era meglio che quel muro persistesse fino a quando la UE non fosse divenuto uno stato federale. Invece, gli allocchi, tra cui l’Italia, hanno salutato, favorito e sostenuto quell’”IDEALE” senza avere nessuna contropartita strutturale così come oggi la Germania unificata della Merkel e della Bundessuq pretende dai Paesi in difficoltà. E noi, italioti, gionalistioti, e politioti, al pari dei farisei, li ha lamentarci come se fossimo in debito, mentre siamo in credito. Quindi, signori potenti e potentini italici, tirate fuori la vostra verve polemica verso la Bundessuq, quella che tanto danno ha fatto per combattervi tra voi e che sarebbe tanto utili per mettere in riga gli egoisti mercanti teutonici.

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