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GIUSTIZIA IN ITALIA

Sono uno dei tanti cittadini rovinati dalla corruzione e disonestà imperanti in questa nostra Repubblica, grazie alle quali ho perso l’impresa di famiglia, una fiorente azienda commerciale che dava lavoro in Milano a 52 dipendenti. Posso vantare una lunga frequentazione del Tribunale Penale di Milano in quanto come parte civile ho assistito a moltissime udienze del processo relativo al crack del vecchio Banco Ambrosiano e a quasi tutte le udienze del processo Conto Protezione nei vari gradi di giudizio. E’ per questo che ho più volte scritto alle più alte cariche dello Stato in occasione dei vari tentativi di “beatificazione” del delinquente latitante Bettino Craxi. Spesso il Tribunale Penale condanna l’imputato al pagamento di provvisionale immediatamente esecutiva a titolo di risarcimento del danno causato alle parti civili. Più l’imputato è “importante” più risulta nullatenente e non paga, percui occorre instaurare una causa civile… Se l’applicazione all’imputato di attenuanti o la concessione degli arresti domiciliari (vedi Licio Gelli) fosse subordinata all’immediato pagamento della provvisionale o addirittura ad una transazione con la parte civile,ciò contribuirebbe certamente alla riduzione di molte cause civili e non si assisterebbe allo spettacolo indecente di vedere milionari (in euro) ufficialmente poveri. Ma posso vantare una ancor più lunga frequentazione delle varie Sezioni e Cancellerie del Tribunale Civile di Milano essendo parte,con le altri parti civili,di azioni giudiziarie atte a ottenere risarcimento dai delinquenti condannati nei due processi di cui sopra. Ho osservato,fra l’altro,che ogni Giudice dispone di PC e relativa stampante e mi chiedo come mai in udienza non vengono utilizzati costringendo gli avvocati,le loro segretarie od il Giudice stesso quando vuole ostentare la bella penna stilografica a redarre a mano il verbale dell’udienza che si sta tenendo. Meglio sarebbe utilizzare il PC dando poi copia stampata del verbale agli interessati. Succede spesso che le udienze vengano rimandate di molti mesi con il risultato che al momento dell’udienza successiva il Giudice,che non si è aggiornato,esordisca dicendo:”Dunque,di cosa si tratta?” Guai a far trasparire al Giudice il proprio stupore!Si rischia di essere cacciati dall’aula ma soprattutto di avere la sentenza sfavorevole… A proposito di sentenza:la stessa arriverà molti mesi dopo la chiusura del dibattimento,in molti casi ben dopo un anno. “Chi pianta datteri non mangia datteri” proprio come in Africa. Più che Europa del Sud siamo diventati Africa del Nord!.

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