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ci sono terre o Paesi...

Ci sono terre o Paesi che, per ignoti motivi, anticipano sia il bene che il male. I miei primi anni, quando andavo in America, notavo proprio questo fenomeno: lì tutto avveniva prima, nel bene o nel male. Basti ricordare, un esempio per tutti, ciò che è accaduto alle banche americane 5 anni fa e come questo virus si sia, poi, diffuso su tutto il pianeta. L’unico a lanciare l’allarme, a mia memoria, in Italia, fu Eugenio Scalfari ma, essendo l’unica voce a gridare nessuno l’ascoltò. Lui che economista non era, se non per i propri affari e, per giunta, giornalista lontano dai poteri politici del momento. L’essenza dell’antipatia, in sostanza. Ebbene anche in Italia esiste questo genere di fenomeno che potremmo definire micro, trattandosi di regioni. La regione Sicilia, ad esempio, è stata resa famosa da Pirandello e da Riina. L’accostamento suonerebbe come una bestemmia, ma stiamo parlando del “bene e del male”. L’elenco di questi siciliani composto da grandi letterati, scienziati, umanisti, magistrati, è infinito. Infinito è anche l’elenco di delinquenti associati alla mafia, una mafia peggiorata anche nell’accezione del suo stesso significato. Si dice che il peggio non conosca limite, speriamo che sia così anche per il bene. Proprio in questi giorni dalla Sicilia giungono notizie raccapriccianti. Ieri, il deputato gay che promette, se eletto, di non fare più sesso. Oggi, Raffaele Lombardo, presidente regione Sicilia uscente, si coalizza con colui che fino a poche settimane fa gli aveva dato del “figlio di puttana”, “drogato”, ladro, mafioso e…chi più ne ha, più ne metta. L’accusatore, oggi alleato, è Nello Musumeci. Destra e sinistra non esistono più, ed è per questo motivo che non preciso l’appartenenza, o meglio, lo schieramento politico. Anna Finocchiaro, donna molto intelligente (forse troppo, con l’unico limite di esserne consapevole), ha detto di Lombardo: “ È temibilissimo perché ha costruito un sistema di potere clientelare spaventoso che ha riportato la Sicilia al Medioevo”. Siamo all’apice del male, in una Terra dove la parola “Onore” è stata spesso abusata, quando e quanto male usata. Siamo al capolinea, dunque. I Vespri, le 4 giornate di Napoli, le 5 giornate di Milano e ancora, in questa Italia dilaniata, costantemente, da uomini politici incapaci, corrotti e ignoranti. Ovvio che non tutti siano così ma gli altri, gli onesti, sono pochi, troppo pochi e “noi tutti” dobbiamo aiutarli facendoli sentire meno soli. Ancora non si scorgono i loro volti e tantomeno i nomi, ma qualcosa nell’aria si avverte. I vento dell’Est e dell'Ovest portano nuove essenze. Non era male l’idea dell’antica Roma, apportando qualche opportuna modifica: “ coloro che hanno superato i 60 anni d’età dovranno essere buttati giù dal ponte nel fiume Sublicio”. Altre versioni sosterranno che si trattava del Tevere e che comunque la cosa non era legata all’età bensì al diritto di voto che veniva meno al superamento dei 60 anni. Gli oppositori venivano gettati nel fiume. Ecco, questo è l’aspetto importante: l’età. In tal senso, si potrebbe correggere l’editto: “ tutti i politici che hanno superato i 60 anni d’età, si ritirino oppure saranno gettati in qualche discarica del Napoletano dove il buon “ Gigino a manetta”, alias De Magistris, ha compiuto il suo clamoroso flop. La Sicilia sta a Napoli come la rivolta sta a Milano: attenzione a questa nuova equazione rivoluzionaria. I politici sessantenni fuori dalle scatole. Ci sono terre o Paesi che per ignoti motivi anticipano sia il bene che il male. Signore e signori, inizia lo spettacolo! Dimenticavo, alzarsi dalle poltrone...questa volta i protagonisti siamo Noi.

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