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Il NO-TAV africano

Padre Dario Bossi,40enne missionario comboniano in Brasile,ha tanto bregato che ha fatto sospendere dal Giudice locale i lavori di raddoppio della linea ferroviaria Carajas lunga oltre 900 km che nello stato amazzonico del Pará collega le miniere di ferro dell’azienda,famosa in tutto il mondo per la sua attività estrattiva, fino al terminal portuale di Ponta da Madeira. Il combattivo sacerdote se ne vanta così : " È una decisione storica perché interrompe un progetto di investimento miliardario, oltre 11 miliardi di euro, che puntava al raddoppio della ferrovia, all’apertura di nuove immense miniere e all’ampliamento del porto di São Luís come se fossero opere di piccole dimensioni,mentre invece non lo erano" . L'emulo di Don Andrea Gallo,che si interessa più ai corpi che alle anime, dev'essersi fatto le ossa frequentando i nostrani No-Tav. Quando si dice che l'opera meritoria dei missionari talvolta fa bene non tanto al Paese scelto per la missione,quanto al paese d'origine...

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