Cerca

L'ARROGANZA DELL'INAIL di Milazzo con Commenti

L'ARROGANZA dell'INAIL di MILAZZO con commenti e risposte ........................................................ IL SISTEMA INAIL ( Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul LAVORO ) - Sul posto di lavoro, anche nella Sanità, e sia per apparecchiature Obsolete o per mancanza di personale idoneo e disponibile, il sottoscritto, Tecnico di Radiologia nell'Ospedale di Milazzo, il giorno 16 del mese di Luglio 2012, ho subito un trauma alla colonna lombare, ernia L5 - S1 - evidenziata dalla Risonanza Magnetica. Il giorno dopo, dunque mi sono presentato al Pronto Soccorso per la pratica di Infortunio sul Lavoro, La Consulenza Ortopedica mi ha prescritto 15 giorni di riposo e terapia, salvo complicazioni. Qualche giorno prima della scadenza dei 15 giorni d’Infortunio, sono andato a controllo specialistico all' Ospedale di Milazzo e l'Ortopedico oltre ad una nuova cura che la prima a base di cortisone mi era risultata piuttosto faticosa - mi alzava la glicemia oltre 300 soffrendo della patologia diabetica - mi ha prescritto ulteriori 3 settimane di riposo. Il giorno 1 del mese di Agosto, dunque munito del certificato del Medico Ortopedico e della documentazione prodotta dal Pronto soccorso il giorno dell'Infortunio ( capita che artatamente dicono che non gli risulta la pratica ed in effetti si è verificato tanto da dovere fotocopiare l’incartamento ) mi sono presentato all'INAIL per la visita - INFORTUNIO N. 510864851 – dopo una trafila burocratica di circa un'ora e mezza, due ore, non mi ha stancato tanto quanto l'Arroganza del Medico Dtt.ssa Gullì preposta alla disamina della mia pratica. Ha esordito chiedendomi come mai alla mia età ( 64 anni ) lavorassi ancora? alla mia risposta per mancanza di contributi ( dopo 20 anni di lavoro nel privato ho trovato versamenti per soli 4 anni 2 mesi e 2 giorni ) mi restava la pensione di anzianità a 65 anni ma la legge Fornero me l'ha riprogrammata allungandomela per ancora un anno e mezzo, due - non so più farmi il conto. Intanto, errando volutamente, non si spiegherebbe altrimenti, la lettura del verbale d'infortunio, travisando le parole scritte, aveva stampato il certificato di cessata infermità e dunque che ero idoneo fra 7 giorni, alla ripresa del lavoro. La mia protesta che non potevo riprendere il lavoro in quelle condizioni, l'ha invitata ad alzarsi dalla scrivania ed in modo del tutto superficiale e per nulla specialistico, ha simulato una visita alla colonna lombare asserendo che era davvero brutta e che comunque potevo chiedere di cambiare mansione. Sbalordito da tanto ardire, mortificato dall’incontro dissacrante, con la mia busta dei documenti in mano, ho salutato senza ricevere risposta e sono uscito rimuginando che l'INAIL di Milazzo non era quello rappresentato da questo Medico. Ma la memoria mi è venuta quasi subito in soccorso, rammentando che circa cinque anni prima avevo subito una distorsione alla caviglia sinistra ed il trattamento non era stato diverso da un altro Medico di sesso Femminile che allora aveva trattato la mia pratica, mandandomi al lavoro zoppicante e che ancora oggi ne porto le conseguenze, e poi, sono passato alle voci di altri INFORTUNATI. Mi è stato riferito che questo comportamento è un uso frequente all’INAIL di MILAZZO ed i ricorsi sono copiosi con in caso di perdita un aggravio di spese per l’Istituto che purtroppo, chi ne è Responsabile, ed è questa la loro sicurezza, non pagano di tasca propria e si rivolta sempre e comunque sui cittadini. Adesso poi, i ricorsi sono quasi vietati con i maggiori costi che una nuova legiferazione ha apportato in materia, che sono davvero insopportabili, e dunque non è facile aderire le vie legali con l'ARROGANZA dell'INAILi di MILAZZO che è salita alle stelle.. Accordino Antonio antonioaccordino@gmail.com la suddetta è stata inviata: AGCOM - Ass.Consumatori - Portale CGL - Ministero del lavoro e massima sicurezza - INAIL stampa e segreteria – Ministero della Sanità ed alla segreteria della sede Generale dell’INAIL. Collorafi Lucia L'arroganza della dottoressa gulli mi è ben nota non per esperienza personale ma perché tutti i Miei assistiti mi hanno sempre riferito non solo l'arroganza .ma la presunzione e la mancanza di rispetto verso di loro . E. Anche l'incapacità ... Salvatore Di Maio ?...grande... Antonio.. Stefano Cambria - Antonio ma niente niente gli hai detto a questa diciamo Dott.ssa?????? Gianni Mungiello - Scusa Accordino se mi permetto, il solito problema che si ripropone. INAIL, non è un entità astratta, è un ente composto da persone. Sino a quando non cambieranno le "vecchie persone" e lasceranno il posto alle nuove generazioni capaci, non cambierà nulla. Questi quattro burocrati messi alla direzione di enti importanti, magari perché anno reperito una manciata di voti per questo o quell'altro partito e ora che vadano via. Sputtaniamoli continuamente, sono quattro ignoranti che rubano lo stipendio...e guai a chi li tocca sti cornuti Pasquale Decimo - Scusa Antonio , ma tu hai chiesto x caso a quella specie di Dottssa se è specialista in ORTOPEDIA o NEUROLOGIA o MEDICINA LEGALE ??????? Fai la prova e vedrai che sorpresa avrai ........ Cmq mi dispiace di quanto accadutoti , non sapevo nulla e tantomeno i colleghi quando telefono mi ragguagliano sui colleghi ...... Ti faccio tanti auguri , di pronta guarigione ,,,,,,,,, Fammi sapere come finirà …………………………………………………………………………………………………………Caro Pasquale, la mia situazione non è delle più semplici e visto che la Dr. Natalizia Gullì mi ha chiuso la partica, a cominciare da giorno 8 di Agosto non ho altra scelta che mettermi in MALATTIA con la conseguente decurtazione dalla Busta paga in conseguenza della legge Brunetta. Una decurtazione Inconstituzionale che però ha bisogna di essere ratificata e dunque abbiamo da aspettare la sentenza della Corte. Legge Brunetta al vaglio della Corte Costituzionale La battaglia del Ministro Brunetta contro i “fannulloni” presenti nella pubblica amministrazione ha trovato uno strumento certamente efficace nella legge del 6 agosto 2008, n. 133 la quale, scoraggia le finte malattie con una decurtazione dello stipendio. Infatti l’art. 71, prevede che a decorrere dal 25 giugno 2008 per ogni assenza per malattia del dipendente, nei primi dieci giorni di assenza è corrisposto il solo trattamento economico fondamentale, con esclusione di ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni trattamento accessorio. Nei giorni scorsi il Giudice del lavoro del Tribunale ordinario di Livorno – Dr.ssa Jacqueline Monica MAGI, ha sollevato con propria ordinanza una questione di legittimità costituzionale del predetto articolo 71 ritenendo, che esso contrasti palesemente con gli artt. 3, 32 ,36 e 38 della costituzione. Secondo il ragionamento del giudice MAGI a causa della legge BRUNETTA per il lavoratore ammalarsi è diventato un lusso che viola l’art. 36 della costituzione che sancisce il diritto del lavoratore ad una retribuzione proporzionata alla qualità e quantità del suo lavoro ed, in ogni caso sufficiente ad assicurare una a se ed alla sua famiglia una esistenza libera e dignitosa; l’art. 3 in quanto crea una ingiustificabile situazione di disparità di trattamento tra i lavoratori del settore pubblico e quelli del settore privato; l’art. 32 che tutela la salute come fondamentale diritto del cittadino sia come singolo che come appartenente alla collettività ed , infine l’art. 38 che garantisce al cittadino lavoratore in caso di inabilità i mezzi necessari al suo sostentamento ed a quello della sua famiglia. Fermo restando che come sempre, non si può fare di tutta l’erba un fascio, tuttavia non può certamente non riconoscersi che il problema esisteva e forse esiste e, qualche iniziativa per scongiurare il fenomeno dell’assenteismo dal posto di lavoro andava pura adottata. Comunque nell’attesa del vaglio della consulta occorre confidare nel senso di responsabilità dei medici! Angelo Ruberto Un sentenza positiva a noi, le Amministrazioni debbono risarcirci, ma è probabile che ad avere i soldi indietro saranno in pochi, coloro che faranno domanda, perché questo in vigore è un uso dilatatorio, anziché procedere al rimborso automatico – Li hai presi dalla busta paga rimettili in Busta paga – Sarebbe un atto incontestabile e di correttezza assoluta da parte di uno STATO di DIRITTO ma l’ITALIA se ne sta in disparte dal contesto normale. L’ENTE Pubblico – pratica questo sistema –è inadempiente con i Cittadini, con i Lavoratori - toglie o ritarda le loro spettanze ed invece delibera a brevi manu per la FASCIA DIRIGENZIALE e cu campau campau e cu muriu muriu con i Sindacati incapaci di alzare la voce, di fare il lavoro che gli è stato assegnato e dunque sanno dire con timore, a quando allora? e ritornano a casa, a continuare a prendersi la trattenuta dalla busta paga ed i Dipendenti, restano coni torti subiti, la mortificazione quotidiana, e con carichi di lavoro insopportabile. Ciao ed a bel risentirci. Gianpiero Casamento certa gente e' entrata a ricoprire professioni che non conoscono e quindi non meritano neanche un po'...i tempi erano diversi e piu' facili...molto probabilmente ti ha diminuito i giorni perche' non sa' e quindi non essendo sicura vuole limitare "i suoi danni"...auguri di cuore per una buona e immediata forma fisica! :) Antonio Accordino Ti ringrazio Giampiero. Purtroppo quando manca il Merito e la Professionalità ci ritroviamo in questa situazione e pur volendo difendere questo STATO dobbiamo inchinarci a questa Politca di Lestofanti che mette a presidiare posti pubblici gente incapaci, che magari la laurea l'ha comprata e non sa scrivere una parola dopo l'altra oltre alle diagnosi.Ciao Gianpiero Casamento concordo pienamente Antonio!...e' una triste e bassa realta', specie nel campo sanitario, cosi' importante... ………………………………………………………………………………………………………… Dal Sito dell’INAIL ----------------------- L’INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, persegue una pluralità di obiettivi: ridurre il fenomeno infortunistico; assicurare i lavoratori che svolgono attività a rischio; garantire il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro. L’assicurazione, obbligatoria per tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e parasubordinati nelle attività che la legge individua come rischiose, tutela il lavoratore contro i danni derivanti da infortuni e malattie professionali causati dalla attività lavorativa. L’assicurazione esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile conseguente ai danni subiti dai propri dipendenti. La tutela nei confronti dei lavoratori, anche a seguito delle recenti innovazioni normative, ha assunto sempre più le caratteristiche di sistema integrato di tutela, che va dagli interventi di prevenzione nei luoghi di lavoro, alle prestazioni sanitarie ed economiche, alle cure, riabilitazione e reinserimento nella vita sociale e lavorativa nei confronti di coloro che hanno già subito danni fisici a seguito di infortunio o malattia professionale. Allo scopo di contribuire a ridurre il fenomeno infortunistico l’INAIL realizza inoltre importanti iniziative mirate al monitoraggio continuo dell’andamento dell’occupazione e degli infortuni, alla formazione e consulenza alle piccole e medie imprese in materia di prevenzione, al finanziamento imprese che investono in sicurezza. Politica salute e sicurezza Con delibera n. 374 del 20 giugno 2002, il CdA INAIL ha approvato il documento "Politica della Salute e Sicurezza sul Lavoro" e la relativa adozione L'INAIL, cosciente del suo ruolo pubblico, delle sue funzioni sociali e della necessità di perseguire una politica di salute e sicurezza in tutto il Paese, e coerentemente a partire dall'Istituto stesso, adotta al suo interno il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro secondo le "Linee Guida per un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL)" redatto dall'INAIL, dall'UNI, dall'ISPESL e dalle Parti Sociali. Il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro dell'Istituto è fondato sul totale rispetto delle normative cogenti in materia, e sviluppa uno sforzo prevenzionale orientato al miglioramento continuo per raggiungere sempre più elevati standard di salute e sicurezza e livelli ergonomici diffusi. A tal fine ogni struttura dell'Istituto è impegnata ad organizzare metodologie e procedure, in funzione della loro specifica tipologia e complessità, in grado di assicurare immediati e diretti interventi per garantire la piena rispondenza delle proprie realtà interne all'evoluzione delle normative ed agli obiettivi strategici in tema di salute e sicurezza sul lavoro. Gli obiettivi di salute e sicurezza sul lavoro costituiscono parte integrante di quelli istituzionali dell'ente, al pari di quelli di bilancio economico e gestionale. Ecc.ecc………………. La presente Politica e gli obiettivi di salute e sicurezza dell'Istituto saranno diffusi tra tutto il personale e all'esterno dell'INAIL. ……………………………………………………………………………………………………….... Ecco quanto vado a desumere secondo la mia esperienza. Se gli obiettivi sopra dichiarati fossero applicati, L’INAIL sarebbe un UTILE ISTITUTO contro gli Infortuni e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Ma tutto quello sopra scritto sono intenti che hanno poco riscontro sui luoghi di lavoro. Sanità: reparti con condizioni di insalubrità che dire perniciose alla salute del personale e dei pazienti, non basta – mezzi inadeguati, obsoleti, in cattive condizioni – personale allo sbaraglio – disorganizzato, non tutelato nei turni, sotto organico ed umiliato e mortificato più di quanto usa fare la Dirigente di secondo livello Dr. Natalizia Gullì della sede dell’INAIL di Milazzo e la sua collega che dice di essere Ortopedico, che non è da meno e per questo dico che è un sistema instaurato nell’INAIL altrimenti non si spiegherebbe un UNICUM di comportamento. Ed ora mi sono accorto che non ha accettato e messo agli atti la VISITA ORTOPEDICA di Controllo e mi chiedo a quale scopo. Ecco le adeguate risorse umane, professionali, messe in campo dall’INAIL. L’INAIL si dice che è un Ente Pubblico al pari della Polizia, Carabinieri al servizio dei cittadini e dei lavoratori ed i morti sul lavoro non finiscono mai – morire di lavoro è l’ultima cosa che un uomo si aspetta – ragazzi uccisi a botte, manganellate dai poliziotti – è una cosa aberrante. Mi chiedo su che cosa hanno GIURATO questi Uomini e queste Donne al servizio dei Cittadini, e mi vien da dire, sulla PANCIA e sul SESSO. Accordino Antonio Altri Commenti ………………… A Neva Llegra e altri 2 piace questo elemento. Amedeo Fasanella Questa pseudo dottoressa deve ritenersi figlia a Dio ad aver incontrato sempre sulla sua strada persone Civili e perbene come Voi. Elena Merlo Inizio conversazione in chat Ieri non sei il primo purtroppo anche a me ha mandato a lavorare con il dito ancora non guarito e ke devo operarmi Si ciao Elena dimmi Io anni fa non ricordo forse cinque o più ho avuto anche un distorsione alla caviglia sinistra come puoi leggere nella lettera e quando dopo anni sono riuscito a fare la Rsisonanza Magnetica il problema si era cronicizzato da allora, non ho mai trovato il verso giusto di mettere la gamba. La cavilgia mi ha fatto sempre male. mi dispiace purtroppo ci sono molte persone malvaggie e senza cuore e la Gullì è una di queste. Ce n’è, purtroppo un’altra, sono due che dicono di essere Medici od almeno che lo riportano sulla targhetta apposta, ed operano nell’INAIL di MILAAZO ma io credo che oltre alla loro poco o nulla professionalità o capacità che siano indotte dalla Dirigenza - è una politica dell'INAIL non ottemperando a quanto prevede lo STATURO dell’Istituto, non rispettano assolutamente quello che riportano in calce al l loro Sito. infatti Io credo in quel che dico, che sia veramente così e qualcuno di più alta responsabilità e garanzia dei cittadini, è chiamato a farsi carico e riportare questa situazione nei confini che lo Statuto gli assegna..Questi Signori hanno GIURATO e sono al servizio dei Cittadini, non al servizio dei dirigenti o dei Governanti di turno - LA LEGGE deve intervenire - è il suo compito di fare e dare GIUSTIZIA ai cittadini ma non lo fanno so anke ke hanno bruciato più volte la macchina della Gullì mah! in ke mondo viviamo Non ha importanza, forse la macchina gliela paga l'INAIL e poi a fine anno percepiscono un premio in € molto congruo Fine della conversazione in chat A Paolo Puglia e Volpix Gio Volpix piace questo elemento. A Roberto Faranda piace questo elemento. A Luciana Quarmi piace questo elemento. Antonio Giorgianni accordino sei un fenomeno ed un vero rivoluzionario A Anna Ruta piace questo elemento. Luca Tantari Non so fino a che punto la gente possa spingersi... Ho letto tutto e venendo da 19 anni in vacanza a brolo, rabbrividisco a sentire certi fatti data la mia impotenza su certe situazioni non mi lascia soltanto che credere a 19 anni dove andremo a finire. E soltanto non oso immaginare quello a cui andrò incontro. Un saluto e un augurio. A Koly Antipov piace questo elemento. Koly Antipov klass Angela Di Bella Inizio conversazione in chat Oggi Ciao!Io,sono ancora in infortunio,devo andarci giorno 9,speriamo di non trovare questa dottoressa!!MAH!!!........Cmq molta gente si e si e' lamentata di sta tizia!........"Ci vulissi cacchidunu mi ci duna bastunati"! :)) ciao Angela tu sei in Infortunio io da domani sono costretto a mettermi in malattia perchè come hai letto la doott. Gullì mi ha chiuso la pratica si,si ho letto e mi dispiace!....... l'altra non è che sia migliore e mi risulta non ricordo come si chiami speriamo che a te vada meglio Ciao! ciao Angela il problema è che non mi posso muovermi più di tanto e non posso di certo andare a lavorare. A presto comunque e tanti auguri a te 18 ore fa Angela Di Bella Ciao!Oggi ho saputo che quando ti chiudono l'infortunio,il tuo medico curante,te lo puo' riaprire con un apposito modulo.... • 16 ore fa Antonio Lanaggioto Accordino Ciao Angela ti ringrazio per l'informazione ma oramai mi sono messo in malattia ho constatato che la Dott. Gullì non ha accettato il certificato della visita di controllo rilasciatomi dall'Ortopedico. A che pro non capisco. Ci sentiamo comunque grazie. A te com'è finita? spero bene. Caio • 2 ore fa Antonio Lanaggioto Accordino ciao Angela, mi ricordo che è oggi il tuo giorno e per quanto riguarda la riapertura dell'Infortunio con Modulo del Medico di Famiglia, il rischio è che l'INAIL trasformi lo stesso in Malattia, come fa d'abitudine e dunque tanto vale. In bocca al lupo. Angela Di Bella Ciao!Purtroppo anche oggi c'era la Gulli'!Mi ha dato solo un altra settimana,secondo lei,il 16 dovrei rientrare al lavoro.Sto male,devo ancora andare dal neurochirurgo,ho richiesto con lettera protocollata urgentemente la visita del medico competente....vedremo.... Antonio Lanaggioto Accordino Vorrei vedere LEI anadre a lavorare in Rianimazione. quanto è brava sulla pelle degli altri. La dott.ssa Gullì rientra in quella categoria di persone incapaci - arroganti e malsana - speriamo che le capiti mai nulla di grave e la salute la sorregga sempre. Caio Angela. Auguri Risposta a sua istanza. Farina Rosalba RFarina@lavoro.gov.it 14:33 (2 ore fa) Gentile Sig. Antonio Accordino, In risposta alla sua istanza inviata, per le vie brevi, si fa presente preliminarmente che questo Ufficio non ha poteri di accertamento in ordine agli eventi denunciati ma svolge un’attività di esclusiva interpretazione e qualificazione giuridica al fine di una corretta applicazione della normativa di settore in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. A tale proposito e relativamente alla materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali, si consiglia di rivolgersi alla Div. III- Direzione Generale per le politiche previdenziali per ricevere informazioni più puntuali. Fatte salve le considerazioni di cui in premessa, si forniscono le seguenti informazioni riguardo le norme di riferimento che regolano in generale la suddetta materia. Il d.gls 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche o integrazioni noto, anche, come “Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”, prevede numerosi adempimenti a carico del datore di lavoro al fine di assicurare condizioni di lavoro idonee ad eliminare o ridurre il rischio di infortuni e malattie professionali. Per quanto concerne nello specifico, si rappresenta che l’inidoneità sopravvenuta a svolgere le mansioni cui il lavoratore è preposto, verificatesi a seguito di infortunio sul lavoro, l’art. 42 del T.U. come modificato dal d.lgs. n. 106/2009, prevede che: “il datore di lavoro, anche in considerazione di quanto disposto dalla legge 12 marzo 1999, n.68, in relazione ai giudizi di cui all’articolo 41, comma 6, attua le misure indicate dal medico competente e qualora le stesse prevedano un’inidoneità alla mansione specifica adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni equivalenti o, in difetto, a mansioni inferiori garantendo il trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza”. Ferme restando le competenze dello scrivente, si ribadisce la relativa disponibilità per ogni eventuale e utile chiarimento. Cordiali saluti. Le sono grato per la risposta perchè di solito non è così facile che il Governo od altri Organi Istituzionali si facciano sentire. Certo il rimandare ad altri le problematiche di cui in legenda, e tante altre situazioni anomale, è tal quale lavarsi le mani, è possibile con Internet trasmettere automaticamente l'istanza al Dirigente Competente in modo che possa verificare e porre in essere gli atti dovuti. Questo comportamento, è stressante per lo scrivente, il cittadino e lo induce a soprassedere lasciando che questi Onorevoli Signori continuino a svolgere il Compito con sempre più Arroganza. Io sono un Tecnico Sanitario di Radiologia Medica e la mia momentanea indisponibilità lavorativa non può condannarmi ad un cambio di Mansione. Io sono un T.S.R.M. e tale resto. Sono altri che debbono cambiare le loro Mansioni ed al loro posto mettere Amministratori, Dirigenti, Fedeli alle Istituzioni e Svolgere i loro compiti al servizio dei Cittadini, dei Lavoratori e dei Pazienti e, non diversamente e magari con l’interesse personale a portata di mano. cordiali saluti Merulla Carmelo Io ho avuto a che fare diverse volte con l'INAIL di Milazzo e devo confermare che la dott.ssa Gullì è ben conosciuta dai poveri lavoratori infortunati: incute timore, è arrogante e sembra che il suo compito sia quello di "stanare falsi infortunati" invece di tutelarne la salute post evento traumatico e di garantire l'incolumità del lavoratore sul posto di lavoro. Le querele non si contano e ci sono state persone che l'hanno presa a male parole e le hanno alzato le mani. Una volta mi ha rimandato a lavorare con un pollice sub lussato ancora gonfio, dolente nonostante avessi iniziato da 1 giorno la fisioterapia al centro di Oreto. Ho educatamente fatto le mie rimostranze sul fatto succitato e lei mi rispose che potevo lavorare anche mentre facevo fisioterapia!... Come se un infermiere potesse lavorare solo con una mano!... Allora io che fatto?... Io conoscendola di nome e di fatto, mi sono morso la lingua per non risponderle indecentemente, ho ringraziato per la sua scioccante disamina, e me ne sono andato. La mattina dopo sono andato dritto dritto dal mio medico curante che mi ha riaperto subito la pratica per un'altra settimana. Ricordo che una pratica di infortunio si può riaprire quante volte si vuole e comunque entro 10 anni dall'evento se si manifestano sintomi e problematiche inerenti ad esse. Quando sono andato poi a visita all'INAIL, la dott.ssa Grillo (Ortopedico) mi ha visitato e mi ha dato altri 15 giorni per completare la fisioterapia!... Ovviamente ha voluto che le portassi la certificazione che l'avevo effettivamente praticata. Morale: sono ritornato al lavoro guarito per come si deve! Alla faccia della dott.ssa Gullì che voleva invece disastrarmi ancora di più il dito facendomi rientrare con esagerato e pericoloso anticipo rispetto al dovuto!... ………………………………………………………………………………………………………… Caso Carmelo, debbo dire che ti è andata bene con la dott.ssa Grillo – mi hai fatto ricordare il nome – a me con distorsione della caviglia, è andata diversamente, mi ha mandato a lavorare zoppicante e porto ancora oggi i danni della sua scellerata chiusura dell’Infortunio. ………………………………………………………………………………………………………… Carmelo Bonaceto - Antonio a te di certo le armi non mancano per mettere sotto la luce dei riflettori questa triste vicenda,comunque questi enti sono solo servi del potere e mai come ora stanno tutti con la lingua in culo del potente e come al solito a discapito dell'onesto lavoratore... !!! in bocca al lupo Antonio Lanaggioto Accordino – Carmelo, dici Benissimo ma c'è dell'altro che ognuno di noi dovrebbe compiere ( è molto difficile I sogni di libertà della giovinezza si sono rivoltati ) il proprio dovere - non di meno sto con la coscienza pulita di non essermi mai tirato indietro. Certo non ho ottenuto molto. Ho sperato ma il GIUOCO DELLE TRE CARTE di ONORATA civiltà POLITICA continua. Ciao Mauro Ribecco La Dott.Natalizia Gulli è famosa anke a messina pensa antonio io con RM in mano cervicobracalgia causata da ernia esposta C5 C6 ed altre due ernie protuse oltre ad essersi spinta in modo poco professionale a commentare su avvenimenti che poco avessero a che fare con la patologia ed avendo sottolineato anke a me di non poter piu svolgere la mia mansione mi liquidava concedendomi altri 5 giorni giusto il tempo che passasse l'infiammazione in fatti è passata cosi bene che ho subito intervento alla cervicale alla quale al disco intervertebrale mi è stato apposto un cage.Alla faccia della professionalità 12 ore fa • Non mi piace più • 1 Antonio Accordino Caro Ingnere Mauro, intanto è un piacere sentirti e spero ti sia rimesso, comnque tanti auguri e per rispondere alla tua nota, man mano che leggo chi scrive in risposta alla mia e per quanto a me successo, mi sono fatto un'opinione piuttosto netta, e cioè che la Dott.ssa ( faccio fatica a darle il titolo perchè non credo lo meriti, anzi mi sorge il dubbio che la Laurea l'abbia potuta comprare ( L'Università di Messina è alquanto conosciuta per queste nefandezze ) Natalizia Gullìì, e sia stata catapultata da qualche conoscenza particolare, nell'INAIL Secondo me,non ha neanche la specializzazione in Ortopedia altrimenti comprenderebbe, anche in modo superficilae, la gravità delle sue azioni e si disponesse nei confronti delle persone Traumatizzate, con umanità ma a dimostrazione della sua ignoranza e malfede, usa l' Arroganza al fine di nascondere l'incompetenza.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog