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FACCIAMO TUTTI LA NOSTRA PARTE, PER IL PAESE

In un periodo drammatico come quello che stiamo vivendo, le risorse finanziarie vanno prese dove sicuramente ci sono e dove l'azione del prelievo è meno dolorosa. E' un fatto di giustizia e convenienza per tutti, non è una scelta ideologica. La cronaca delle ultime settimane riporta una serie di suicidi, dovuti anche alla visione di un futuro con risorse in diminuzione e debiti in aumento. Tecnicamente, la crescita è presente quando il PIL aumenta e quindi c'è maggiore produzione di beni e servizi. La maggiore produzione di beni e servizi può avvenire facilmente se i "costi di produzione" si riducono e questo si ripercuote sui prezzi finali più competitivi, che favoriscono una fruibilità degli stessi da una platea più ampia di consumatori (interni ed esteri). E' anche vero che deve esserci disponibilità a spendere dei cittadini, altrimenti è tutto inutile. Analizziamo per cominciare la questione costi di produzione. Nella vita quotidiana, tra due prodotti con le medesime caratteristiche, la scelta, a meno di pensarla come un noto spot pubblicitario "ma io voglio spendere molto di più" ricade su quello a minor costo, senza contare che più persone potranno permettersene l'acquisto. Lungi da me pensare ad una ridotta retribuzione per i lavoratori, anzi, il contrario. Infatti chi guadagna poco potrà permettersi solo il minimo indispensabile per la sopravvivenza, e dovrà rinunciare ai propri desideri più costosi ed a una vita più gratificante e con maggiore soddisfazione. Ma allora come far costare meno i prodotti? semplicemente abbattendo il più possibile le tasse che le aziende pagano allo Stato per IRPEF ( in media -10% = - 15 miliardi € ) Abbiamo visto, intervenendo sulla riduzione delle tasse delle aziende, come far diminuire i costi dei prodotti (entreremo nei dettagli sotto). Ora parliamo di come aumentare la disponibilità a spendere dei cittadini: Identico rimedio, diminuzione delle tasse IRPEF per tutti i cittadini (in media -5% = - 32 miliardi € ). A seguito di questi due interventi abbiamo ottenuto una diminuzione dei prezzi generalizzata ed una maggiore disponibilità agli acquisti da parte dei cittadini. Fino a qui tutto facile. Ma come sopperire al minor gettito fiscale? La prima proposta, da sola risolutiva visto che l'evasione annuale è calcolata in 150 milioni di €, è la seguente:PER TUTTI I POSSESSORI DI BENI (di qualsiasi tipo, capitali, immobili e mobili) COMPLESSIVAMENTE SUPERIORE AD UN MILIONE DI €, IL FISCO PROVVEDERA' AL CONTROLLO DELLE DICHIARAZIONI DEGLI ULTIMI 20 ANNI CON REQUISIZIONE IMMEDIATA NELLE DISPONIBILITA' DELLO STATO DEL 60% DI QUANTO NON GIUSTIFICABILE. In questo modo si recupererebbe in una sola volta tutto quanto evaso. Altro importantissimo effetto sarebbe "la scoperta" dei così detti prestanome, spesso utilizzati dalle organizzazioni malavitose. Ulteriori misure: Le risorse finanziarie vanno prese dove sicuramente ci sono e dove l'azione del prelievo è meno dolorosa. Ecco quindi la proposta di un "prestito forzoso allo Stato" da parte di chi ha redditi molto al di sopra della media Nazionale. Gli interessi riconosciuti sarebbero a livello tra 1% e 2% e le scadenze ripartite con criteri di equità dipendenti dalla attesa di vita degli interessati. Questi titoli sarebbero trattabili sul mercato e cedibili come qualsiasi altro titolo di debito pubblico. Un meccanismo di prelievo, potrebbe essere il seguente: Conversione del 40% della parte eccedente 70.000 € lordi annui per tutti i tipi di contribuenti ( pensionati, dipendenti, dirigenti, politici, amministratori, liberi professionisti, autonomi, ecc.), con titoli del debito pubblico Italiano con varie tipologie di scadenze a partire da quelle più brevi e comunque in relazionate alle attese medie di vita degli interessati (prestito complessivo = 20 miliardi €) Riepiloghiamo brevemente gli effetti di quanto proposto fino ad ora: diminuzione del prezzo dei prodotti e dei servizi (1), aumento della disponibilità economica da parte della generalità dei cittadini (2), recupero di parte delle somme evase negli ultimi 20 anni, prestito forzoso dei soggetti a reddito più elevato (3). Nel corso degli anni, l'apparato Pubblico è diventato sempre più vorace: sia per l'aumento spropositato dei livelli politici e amministrativi (inteso come numero) sia per i costi unitari. E' necessario quindi agire nella direzione della diminuzione delle spese per il funzionamento dello Stato e diminuzione degli organismi e quindi della burocrazia, Mi spiego meglio: sarebbe bello, ma sopratutto di esempio, avere un numero di parlamentari fortemente ridotto e con costi unitari più bassi; Sarebbe altresì bello avere meno amministrazioni sul territorio, magari raggruppando le più piccole o addirittura eliminando alcuni livelli (10) (risparmio non definibile). Senza contare la minore burocrazia che rappresenta una vera palla al piede di chi vuole intraprendere attività sul territorio. Naturalmente un minor costo del funzionamento dello Stato non sarebbe sufficiente a riequilibrarne il bilancio. Ulteriori fonti di entrata per le casse dello Stato sarebbero: Vendita del patrimonio immobiliare riconducibile allo Stato nei casi in cui il mantenimento sia improduttivo per le casse dello Stato (case popolari agli inquilini, caserme dismesse, ecc.) (> +144miliardi €) (4) Accordi bilaterali con Svizzera e altri "paradisi fiscali" per penalizzare se non impedire l'occultamento di capitali all'estero (5) Asta onerosa per le frequenze libere (+1,2 miliardi €) (6) Tassazione del patrimonio immobiliare riconducibile alla chiesa non finalizzato esplicitamente a luogo di culto (+ 2 miliardi €) (7) Riduzione delle spese militari compatibilmente con gli impegni minimi previsti dagli accordi di alleanze internazionali (+ 30 miliardi €) (8) Riduzione del personale negli uffici pubblici: introdurre "quote" molto restrittive nel rapporto numero addetti/popolazione servita. Questo per evitare le assunzioni "politiche" e inutili. Diffondere sul territorio Nazionale la Banda larga per i collegamenti internet in modo da sviluppare il rapporto on-line utenza / Pubblica amministrazione (> 10 miliardi di €) (9) Capillare controllo, per il futuro, delle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche e giuridiche che posseggano patrimoni immobiliari e di capitali superiori a 500'000 € (+ 400 miliardi €) (11) Per arginare la tentazione di proventi illeciti da parte di politici ed amministratori si propone di: Prevedere reati civili e penali molto più severi ( x 5) per chi commetta reati "economici" ( evasione fiscale, tangenti, esportazione capitali all'estero, collusione, ecc.) Tutte le misure economiche saranno calibrate per assicurare avanzo del bilancio dello Stato e resteranno in vigore per il tempo necessario alla ripartenza della Nazione. Una misura di sicura giustizia è quella di permettere la compensazione immediata alle aziende ed ai professionisti degli importi dare/avere nei rapporti con le Pubbliche amministrazioni. Gli incarichi successivi al primo, nei consigli di amministrazione e negli incarichi di tutte le società, non sarebbero retribuiti (minori costi e maggiore spazio a giovani emergenti). Drastica riduzione delle auto Blu (ed altri colori) Maggiore flessibilità in ingresso nel mercato del lavoro esclusivamente a patto di un maggiore costo unitario. Obbligo su tutte le confezioni di prodotti di origine Italiana della raffigurazione del tricolore. Infine, considerato che: A) Il Governo "dei tecnici" è stato imposto per bloccare la speculazione internazionale sui titoli del debito pubblico Italiano B) A causa della estrema urgenza sono state emanate misure con ridotto confronto parlamentare e con le forze sociali e questo ha comportato misure ingiuste e non sufficientemente meditate C) Prima del decreto Monti, le numerose modifiche al sistema pensionistico Italiano susseguitesi nel tempo, seppure con qualche iniquità ma con opportuna gradualità visto che interferivano sulle aspettative di milioni di esseri umani, avevano portato alla stabilità dei conti INPS anche per il futuro D) E’ prioritario mantenere la pace sociale ed evitare che per la disperazione di molti, si possa ricadere in un clima in cui la democrazia e la legalità vengano compromesse Si propone Abrogazione del decreto Monti per la parte riguardante la riforma delle pensioni, abrogazione della norma riguardante il posticipo del TFR introdotta con la finanziaria 2011, con valenza retroattiva (12) Riproduzione consentita citando la fonte e l'appartenenza al gruppo face book "giù le mani dalle pensioni" Dante Di Nisio 347 3887130 ex Pianificazione e Controllo ENEL spa Appendice (fonti ed importi previsti) 1) http://economia.tuttogratis.it/gettito-fiscale-pagano-sempre-piu-tasse-dipendenti-e-pensionati/P104265/ in media -10% = - 15 miliardi € (146 miliardi per IRPEF nel 2010) 2) http://economia.tuttogratis.it/gettito-fiscale-pagano-sempre-piu-tasse-dipendenti-e-pensionati/P104265/ in media -5% = - 32 miliardi € (646 miliardi per IRPEF nel 2010) 3) fonte ufficiale http://www.irpef.info/classifica.html anno 2007, valore convertibile in prestito forzoso allo Stato 50 miliardi € di cui il 40% = +20 miliardi € 4) http://www.anteprime.ilsole24ore.com/Articolo/patrimonio-pubblico 40% di 350 miliardi di € = +144miliardi € (da aggiungere patrimonio IACP) 5) http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002518.html capitali stimati 140 miliardi di euro a fine 2008 6) http://www.tvdigitaldivide.it/tag/asta-onerosa-frequenze/ valore +1,2 miliardi € 7) http://www.beppegrillo.it/2011/08/lici_del_vatica.html valore + 2 miliardi € 8) http://www.vita.it/news/view/120806 valore + 30 miliardi € 9) Stima dipendente da decisioni valore + ?? miliardi € 10) Stima dipendente da decisioni valore + ??? miliardi € 11) http://www.oggi.it/attualita/politica/2012/06/05/evasione-fiscale in media 40 miliardi/anno x 10 anni = + 400 miliardi € 12) http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-82bdd6b1-dc56-4714-b037-cfddad7163e6.html valore = - 2,7 miliardi € nel 2012

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