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Equitalia scrive ai morti

Equitalia ha inviato una lunga cartella ad una signora di Santa Marina, paesino del Cilento in provincia si Salerno, deceduta nel lontano 2008. In testa v’è una richiesta dell’INPS per contributi agricoli del 1988 (avete letto bene, un quarto di secolo). E a dire che l’INPS riceve telematicamente ogni giorno i dati dei decessi che,evidentemente, non valorizza aggiornando tutti i suoi archivi. Ed Equitalia ha la faccia tosta di chiedere soldi per contributi super prescritti! I cittadini sono considerati veramente come degli oggetti, dei polli da spennare. Poi, per conto dell’Agenzia delle Entrate, si chiede il pagamento del canone televisivo per numerosi anni e fino al 2011. Evidentemente né la RAI, né l’Agenzia delle Entrate aggiornano i propri archivi con di dati dei decessi. E così chiedono il canone televisivo anche ai morti, sprecando denaro pubblico. Infine, v’è anche una richiesta di pagamento della TARSU (tassa per la spazzatura) addirittura da parte del Comune ove la poveretta è deceduta. Segno che in Italia, nell’era della globalizzazione, non solo non ci si parla tra Enti diversi ma nemmeno tra stanze dello stesso Comune. Che dire, mi sembra un caso sintomatico di come funzionano le cose nel nostro amato paese, altro che revisione della spesa.

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