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la disfatta della nuova geografia giudiziaria

Sebbene efficienza, razionalizzazione dei costi fossero le parole d'ordine di questa manovra, sarebbero quanto meno discutibili i reali benefici che essa sta per apportare al nostro Paese. Si parte già con un criterio aritmetico, in quanto tale ben lontano dalle esigenze del territorio e che mal si abbina alla realtà. La famosa regola del 3, regola tutta italiana. Certo il politico che l'ha posta in essere non poteva onestamente dire 'la mia città, Spoleto, conserverà in ogni caso il tribunale', e allora ha escogitato una furbata italiana molto poco consona alle parole d'ordine sopramenzionate. Ebbene per ogni corte d'appello devono rimanere almeno 3 tribunali. Per fortuna che Spoleto è il terzo della corte d'appello di Perugia, altrimenti non si sa che numero minimo avrebbe dovuto imporre. Cari cittadini di Orvieto rassegnatevi sarete i primi a essere nella lista nera. Infatti non manca la bellissima città etrusca nella bozza della commissione tecnica, la quale spietatamente aggiunge ai ternani quasi tutti gli altri tribunali non provinciali ad eccezione di Torre Annunziata ,Nola, Gela e Marsala( meno male che lo stato almeno qui continui a farsi sentire) e Busto Arsizio per numero di abitanti. Santa Maria Capua Vetere poichè il suo capoluogo di provincia,Caserta, non possiede tribunale. Ivrea, per dare respiro a Torino, segnando il destino di Pinerolo(maggiormente popolata). Civitavecchia e Velletri per la corte d'appello di Roma, oltre a Tivoli che sarebbe Roma bis, al collasso e che si vede impedire uno sgravo di comuni che ben potrebbero passare sulla sponda della vicina Rieti.E i fortunati di turno che si trovano terzi nelle loro corti d'appello, quindi oltre alla cittadina perugina l'Italia conserverà i prestigiosi indispensabili tribunali che daranno gloria e fama internazionale all'intera nazione di Larino, Rovereto, Vallo della Lucania, Nocera Inferiore, Patti, Barcellona pozzo di gotto, Palmi, Locri(per fortuna, visto che alla commissione poco è importato della lotta alla criminalità) e Termini Imerese. In Basilicata assistiamo al sorpasso di Lagonegro su Melfi. La città che ha dato vita alle costituzioni federiciane non viene appoggiata nemmeno in parlamento e lamenta scarsa attenzione dai politici lucani. Cari cittadini del Vulture non sorprendetevi se hanno preferito Lagonegro. Sala consilina, del salernitano, è stata accorpata a Lagonegro, il che significa ampliamento del territorio della modesta corte d'appello di Potenza, che certo ora sarà piu tranquilla in vista dei prossimi tagli delle corti d'appello.Se si fosse salvata Melfi, Lagonegro poteva addirittura finire accorpata a Sala e spostarsi in terra campana nella corte d'appello di Salerno(cosa piu logica, essendo Sala e il suo circondario superiore a Lagonegro). Quindi anche per la splendida cittadina federiciana dominata dal suo castello, la storia del tribunale finisce qui. Si arriva in parlamento. Le commissioni fanno davvero un ottimo lavoro ben studiato, apprezzato non solo da chi, come me, vede la propria città salvata.E passiamo proprio al caso della mia città, Lucera. Se per Sala l'accorpamento è ottimo, per la mia città federiciana invece il passaggio in Molise è vietato. Certo sarebbe poi troppo comodo per noi e il nostro circondario raggiungere anche in 20 minuti Campobasso, dovremo continuare invece a spendere 2 ore e per alcuni comuni anche più di 3 per andare e altrettante per tornare da Bari, dove i processi durano molto di più rispetto al capoluogo molisano che da sempre chiede nuove annessioni.Sarebbe forse stata ballissima invece l'annessione di Arezzo alla corte d'appello perugina, per vedere la reazione dell'ideatore del criterio aritmetico. Tuttavia giustamente il Parlamento, con doppietta tra Senato e Camera, ci mette al primo posto per salvarci.Perchè? Rispondiamo a tutti i criteri, criminalità radicata, purtroppo, sul territorio, documentata è la mafia del Gargano nord, organico magistrati, numero di processi, estensione territoriale(secondi solo a Termini imerese tra i sub provinciali), e anche perchè Foggia non sarebbe mai in grado di amministrare la giustizia da sola per tutta la provincia.Già ora ha 2 plessi, immaginiamo quanto dovrebbe spendere per accorpare le sezioni distaccate sue, nostre e noi. Il ministro non ci salva, spietatamente e senza ragioni, non ci inserisce tra i 6 salvati. Salvati tutti e 6 per il tasso di criminalità. Decisione sacrosanta per Caltagirone e Sciacca in Sicilia, Lamezia Terme,Paola, Castrovillari(il cui tribunale non ancora collaudato e nuovo di zecca) e salva anche il più famoso per tasso criminale e pericoloso posto d'Europa. Un brivido di terrore mi prende quando lo nomino, mi ricorda tutte le vittime e il sangue che da sempre opprime la zona del frusinate, Cassino. Con i suoi numerosissimi processi di mafia in corso (si e no un ingiuria tra i 2 confinanti di terreno). Con questo sarcasmo non voglio dire che sono invidioso, anzi fa piacere che altrove venga conservato il tribunale, ma certo da lucerino fa rabbia. Come non potrebbe far rabbia anche agli abitanti di Rossano Calabro, anche loro inseriti tra i luoghi in cui non si potrebbe prescindere di un tribunale per evidentissime ragioni legate al crimine e anche alle infrastrutture. Qui no, non è necessario il tribunale, che puo senza problemi essere accropato addirittura a quello di Castrovillari nel Pollino(più lontano rispetto a Cosenza per diversi comuni del circondario di Rossano), secondo la Severino. In Sicilia salta anche Mistretta, il cui destino era segnato, essendo il quarto della corte d appello di Messina, la cui secolare storia del palazzo di giustizia si deve arrendere.Certo parliamo del Nebrodi, mica della Ciociaria terra di mafia e delitti. Nicosia nemmeno riesce a salvarsi, nonostante il parlamento aveva indicato la scarsità delle vie di comunicazione con Enna, e Modica, il cui tribunale nuovo di zecca viene ritenuto superfluo, cosi come inutile secondo la Ministra è l'allargamento dei propri confini per dare respiro a Siracusa. No. Nicosia accorpato a Enna, e Modica a Ragusa, sempre perchè non stiamo parlando di zone a rischio criminalità come il Lazio. Viene fatto notare in parlamento che Urbino non dovrebbe essere soppresso essendo capolugogo di provincia e per la zona geografica, ma la Severino lo manda a fare compagnia a Camerino nella lista nera. Altra parola d'ordine della manovra è quella del risparmio. Certo siamo in tempi di crisi bisogna fare uno sforzo. Una manovra che racchiude risparmio ed efficienza. Che bello. Bene viene fatto notare in parlamento che 26 milioni di euro sono stati spesi per i tribunali di Chiavari e Bassano del Grappa. Per unire risparmio e efficienza le camere hanno proposto il loro mantenimento e ampliamento di territorio per il circondario della cittadina vicentina, accorpando ad essa Cittadella per dare respiro a Padova. Chiavari con la sua struttura moderna e all'avanguardia con un tunnel che conduce al penitenziario evita anche di ingolfare Genova. La ministra, molto astutamente, ha decretato la chiusura di entrambi, per ingolfare Vicenza, Padova, Genova e spendere soldi per altri plessi in queste città e lasciare abbandonati quei 2 gioielli. In Lombardia, storia simile, troppo facile lasciare in piedi Crema che poteva servire per annettere comuni bergamaschi, o lasciare in piedi almeno uno tra Vigevano e Voghera nel pavese, in cui vi sono infiltrazioni camorristiche, ovviamente sempre non al livello pauroso del frusinate. Non piace alla Severino nemmeno l'idea di salvare un tribunale piemontese in più, Ivrea è abbastanza per le pochissime controversie che sorgono nel paesetto sperduto chiamato Torino. Cosi come nel cunese, per la ministra la Ferrero è l'unica cosa utile a Alba, il cui tribunale viene chiuso come Mondovi e Saluzzo.Provincia non piccola quella di Cuneo, ma giustamente se per Foggia( seconda solo a quella di Bolzano) basta un solo tribunale, anche a Cuneo stessa storia. Stessa storia in Friuli, dove Tolmezzo non riesce a far valere l'estensione territoriale. Dunque farà la stessa fine dei piemontesi Aqui Terme,Tortona e Casale Monferrato, nonchè di Sanremo che dovrà trasferirsi a Imperia. Abruzzo. Addio Avezzano e Sulmona, L'aquila post terremoto è in grado di tenere sotto controllo la giustizia dell'intera provincia, tra l'altro la città è posta a nord di essa, quindi immagino la popolazione del parco nazionale d'abbruzzo come raggiungerà tutti i giorni il capoluogo. Vasto e Lanciano, Chieti è pronta ad accogliervi.Anche qui non sono mica necessari 3 anni di proroga post terremoto. Ovviamente non c'è spazio per Ariano Irpino e Sant angelo dei Lombardi, sono in Campania, mica nel frusinate.Sempre in questa regione salta solamente la Procura di Giugliano in Campania, nonostante il Parlamento abbia insistito affinchè lo Stato fosse presente in una zona, quale quella del nord napoletano e basso casertano, forse leggermente più esposta a situazioni difficili per la sicurezza rispetto all'interland di Cassino. Non è dello stesso parere la ministra Severino. Questo governo tecnico ha colto nel segno le parole d'ordine della manovra, andando contro la volontà di un parlamento democraticamente eletto dal popolo. Credo che invece l'unica cosa giusta che potrebbe fare la ministra sarebbe andare in esilio, non certo a Cassino dove magari scoprirà che potrà godersi in pace le belle montagne e l'abbazia, in un calmo paesaggio dolce. Lo stesso che si vede da Montepulciano, nel senese, dove anche qui ci sarà un edificio abbandonato che fino a poco fa era in attività, i ltribunale. Ringraziano, per la manovra, la malavita di alcune zone siciliane, calabresi e quella garganica, la malavita invece del frusinate forse si sentirà un pò più minacciata, anche se è così ben radicata nel territorio che neanche un intero esercito potrebbe sconfiggerla. Soddisfatti anche coloro i quali vorrebbero evitare un processo breve, civile o penale. Sconfitta e amareggiata ne esce ancora una volta l'Italia intera. Michele, Bruxelles 15agosto2012

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