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razzismo,masochismo e ipocrisia

  RAZZISMO,MASOCHISMO E IPOCRISIA   Sono tra noi. Hanno sembianze umane. Si comportano come noi. O quasi. Pensavamo non esistessero,o comunque che facessero parte di una categoria di film hard frutto dell'immaginazione di qualche autore con più fantasia degli altri. Invece i masochisti vivono tra di noi,e una delle loro ultime battaglie riportate dalle pagine di Liberta' e' volta all'ottenimento della cittadinanza italiana ... per chiunque!!! Ora,sebbene qualche ben pensante e moralista continui a dire che l'immigrazione e' necessaria, fondamentale per l'Italia, alla base del futuro e della nostra stessa sopravvivenza, forse sarebbe meglio che lasciasse Paperopoli o Topolinia,non so bene da che paese vengano,e, tornato sul pianeta terra, si guardasse intorno,toccasse con mano la realtà' che ci circonda. Troppe lettere sembrano scritte da persone che,sedute nello studiolo,con nessun contatto con il mondo esterno,sputano sentenze senza pensare alle conseguenze. Senza tornare sulle differenze tra  Jus sanguinis e Jus soli delle quali si e' già dibattuto, perché ci sono in circolazione dei pazzi scatenati che pensano di risolvere i problemi dell'immigrazione dando cittadinanza a destra e a sinistra senza controllo? Perchè sono benefattori e hanno a cuore la loro situazione? O forse perche' un domani i nuovi Italiani sottoscriveranno certe tessere (magari senza nemmeno essere informati come per i pensionati) e voteranno verso una certa direzione? Mi viene da pensare alla storia di quel marito che si e' tagliato una parte del corpo molto cara a noi maschietti solo per fare un dispiacere alla moglie...Sono proprio convinti che dare la cittadinanza al figlio di due immigrati che all'ottavo mese di gravidanza entrino nel nostro paese in attesa del lieto evento risolva i problemi? Forse i loro...non certo i nostri! La situazione economica e sociale in Italia e' al collasso,Piacenza sotto questo aspetto e' ancora un'isola felice,e leggere che qualche masochista pensa e fa di tutto per curare la febbre del vicino quando ha un malato grave in casa...beh mi lascia senza parole. Si! Perché mentre c'e' chi si sbatte per la cittadinanza agli immigrati, ricongiungimenti familiari, sanità, case popolari e tutto quello che ne segue per far trovare la tavola apparecchiata per l'ospite,non dimentichiamoci che tanti Italiani vivono con pensioni sotto i mille euro,e questo dopo 40 anni di lavoro e contributi versati. Le famiglie monoreddito italiane cominciano a diventare tante con le mobilità sempre più numerose e l’espulsione dal mercato del lavoro di quelli fino a ieri precari! La mia non vuole essere la solita storiella da bar del tipo "sono qui per rubarci il lavoro" o quanto altro faccia parte dei più banali luoghi comuni;anche perché,lavorando nel mondo agricolo,posso confermare che la presenza di ragazzi italiani è pressoché nulla. Ce ne sono parecchi ancora, ma percentualmente sono una minoranza, così come nell'edilizia e in altri lavori pesanti. Forse non va ancora così male se si possono rifiutare certi lavori o forse sono le condizioni di estrema disponibilità a svantaggio di una decente qualità della vita a rendere “preferiti” i lavoratori stranieri. La realtà' la vedo: c’è l'immigrato inserito,che ha comprato la casa dopo anni di sacrificio e duro lavoro,parla o si sforza di parlare la nostra lingua e ci rispetta, perché noi gli abbiamo dato un futuro. E poi c'e' chi ha pensato bene di mungere la vacca: capisce la nostra lingua quando vuole, al lavoro ci va tra una mutua e l'altra, si riproduce allegramente perché tanto nel paese dei balocchi qualcuno manterrà i suoi figli..e via cosi, arrivando all'estremo, cioè di  chi vive di reati, quali furti, rapine, prostituzione, truffe... Prima che una scheggia impazzita dal colore rosso scriva "lo fanno anche gli Italiani",lo ammetto io per prima. ma appunto per quello di delinquenti d'importazione non ne abbiamo bisogno. Servirebbe un po' più di cattiveria nel fare le cose. ALT! Prima che un compagno parta in quarta tirando in ballo discorsi patetici quali rastrellamenti, deportazioni, omicidi in massa e quant'altro di più fantasioso passi per il neurone a falce e martello. Per cattiveria intendo quella cattiveria che ti insegnano nello sport, o che conosci sulla tua pelle nel mondo del lavoro, dove se non mostri i denti ogni tanto finisci con l'essere calpestato. Insomma, chi ha le carte in regola rimane, altrimenti torna a casa. In ogni caso l’identità d’italiano dovrebbe essere un'altra cosa. Le pagine dei quotidiani le leggono tutti, la popolazione carceraria si sa da che parte pende....chi stupra, chi ruba, chi rapina, chi uccide, chi spaccia...perché e' ancora qui? Perché non sconta la pena nel suo paese? Perché si deve leggere di pluripregiudicati, pluriespulsi ancora beccati con le mani nella marmellata che dopo, se va bene, una notte sono in giro a far quello che sono capaci? Ah già,gli ipocriti benpensanti han detto che anche loro hanno diritto a venire in Italia.....ed a diventare italiani! Scrivo a Lei direttore in quanto il quotidiano locale della mia citta',Liberta' a Piacenza,dopo due tentativi miei non ha pubblicato la mia lettera in risposta a qualche sinistroso che difendeva e chiedeva che la cittadinanza italiana fosse concessa a tutti. distinti saluti PENNA MAURO

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