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APPROFITTAMENTI COMMERCIALI

E’ mai possibile che un comune tubetto di dentifricio di una certa conosciuta marca sia, nello stesso momento, venduto a € 2,50 in un negozio di detersivi, prodotti igienici e per la casa e a € 3,00, peraltro dopo un gentile sconto, apparendo, sul relativo astuccio, timbrato addirittura il prezzo di € 3,20, in una farmacia? Per favore, non si venga a dire che si tratta di un’inezia, giacché anche le minutaglie di tale natura incidono, eccome, sui conti della spesa. Basti pensare alle centinaia di milioni di cilindretti di dentifricio che si vendono annualmente in Italia. 29 agosto 2012 Rocco Boccadamo Lecce e.mail: rocco_b@alice.it

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