Cerca

PER RISPARMIARE, VIETATO BOCCIARE: "ASINI E' MEGLIO"

L'Ocse invita le scuole dell'Unione europea a non bocciare. Lo scopo sarebbe quello di risparmiare soldi: i bocciati costano di più alla comunità, perché tengono impegnato più a lungo il sistema scolastico. Anche ai più asini va dato un diploma, e senza indugi o ritardi. Non hanno però pensato, questi massimi esperti, che si risparmierebbe di più abolendo la scuola? Sarebbe come prendere due piccioni con una fava: il risultato sarebbe lo stesso, cioè quello di avere un Paese di asini, ma a un costo inferiore. Se l'istruzione è facoltativa, cioè non rappresenta lo scopo (nel senso che l'obbligo per gli "studenti" -le virgolette sono d'obbligo-, secondo l'Ocse, sarebbe quello di frequentare, non certo quello di apprendere), ovvero se la priorità per la scuola è quella di fornire un parcheggio, il più comodo possibile, per ragazzi demotivati e svogliati mentre i genitori sono al lavoro, almeno si risparmino i soldi destinati agli insegnanti: i bidelli sono più che sufficienti. La parola d'ordine è: non fermare gli asini, ma lasciare che si moltiplichino, in modo che l’economia se ne abbia a giovare. Il motto potrebbe essere: "asini è meglio". Non so se siano previste sanzioni per le scuole che si discostino dai dettami dell'Ocse. Un dubbio però mi assale: sarà poi vero che una nazione di asini, grazie ai risparmi sui bocciati, è destinata a essere più ricca e competitiva? Bisognerebbe seguire le linee guida dell'Ocse per saperlo. Sbalordito da cotanto senno, come di fronte a qualcosa di incommensurabile e trascendentale, posso solo dire: meno male che c’è l'Ocse che veglia su di noi. Con i più cordiali saluti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog