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Non è il Presidente della Repubblica sotto ricatto , lo è l’Italia intera e non solo perché il Presidente rappresenta tutti gli italiani essendo, tra l’altro, l’unica istituzione che ancora gode di prestigio, ma siamo tutti noi che subiamo il metodo boffo, (se non quello mafioso), tutte le volte che alcuni soggetti non vogliono verità. Qual è la verità che non si vuole far scoprire? Sembra evidente che è quella che non è fatta di carte ma di parole intercettate telefonicamente che per loro origine e natura non si possono negare e che non riguardano il Capo dello Stato ma sono ben altri i soggetti che evidentemente non vogliono si sappia dei loro malaffari e pertanto vogliono preventivamente fermare la giustizia terrena pretendendo leggi “ad personam” atte ad interdire lo strumento delle intercettazioni. L’ascolto telefonico non interessa il cittadino per bene ma preoccupa soltanto le potenti lobby mafiose e del malaffare, che hanno costituito il debito pubblico e gli illeciti arricchimenti e che pretendono di perpetuare liberamente con la loro ignobile attività o, quantomeno non vogliono dare conto di quella pregressa. E’ ingiusto ed iniquo anche il fatto che taluni accusano una parte di politica (evidentemente per odii ideologici) di non volere una nuova normativa sulle intercettazioni. Vi pare mai che in un momento storico come quello attuale in cui impera la violenza, la tirannide dei mafiosi e dei corrotti, la corrispettiva miseria del mondo produttivo e delle persone oneste e per bene causate da ingiustizie sociali e da accaparramenti, si debba discutere d’intercettazioni anziché di bene comune? A chi serve puntare il dito su eventuali abusi delle intercettazioni se non ad una casta politica che non vuole dar conto del proprio operato allo stesso modo di quanto desiderano lobby e mariuoli di vario genere ? Le televisioni sono il luogo delle mistificazioni e molti giornali sono papiri scritti da una sola voce, quello che li possiede e per capire la verità serve guardare nel profondo degli occhi dei suoi interpreti, e quelli del Procuratore Grassi, sono innegabilmente puliti come limpida dev’essere necessariamente la sua anima. E’ persona che mette in gioco la sua vita per il bene degli altri mentre taluni soggetti operano per togliere agli altri. E’ sufficiente questo per trarne le conclusioni. Un cittadino normale preferisce pagare mille volte i costi delle intercettazioni e rischiare qualche abuso anziché imporre il silenzio sugli illeciti di coloro che hanno massacrato il nostro Paese anche con il debito pubblico rubato e con i costi del massacro sociale in atto che ora viene volutamente nascosto dalle polemiche. E’ particolarmente spregevole ed odioso che questi argomenti vengono messi in discussione mentre il Paese reale, così ingiustamente stressato ad opera di delinquenti che lo hanno depauperato di valori e di monete, necessita di ben altra legge che è quella sulla anticorruzione e non per giustizialismo, che è un’altra ipocrisia propagandata e contrabbandata dai mariuoli in nome dei loro lerci interessi, ma per giustizia, per la serietà di un Paese che non accetta ricatti , che non deve temere i delinquenti nelle loro varie articolazioni, che non deve pensare a repressioni bestiali ma alla conversione dei comportamenti. Si deve decidere da che parte stare e che Paese vogliamo per le future generazioni, cosicché si deve odiare il peccato e non il peccatore. Per raccontare la propria verità non serve la malvagità di cui è piena la rete informatica ed alcune espressioni sono soltanto prerogative dei violenti, che sono pari e corrispondenti a quelli che non vogliono essere intercettati. Oilitta

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