Cerca

LA VOLONTA' DEI PROSSIMI MEDICI

La forza dei prossimi medici Quarant’anni sono passati da quando, giovane di buone speranze, mi iscrissi alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Cagliari. Via Università, all’alba di una giornata estiva, tra l’entusiasmo tipico dell’età e la consapevolezza di fare una scelta importantissima per la propria vita. Unica preoccupazione se iscriversi al corso pari, più facile, o dispari, decisamente più difficile. Nel corso dispari i docenti erano un pochino più severi, e, ancora oggi, il loro nome mi provoca un certo brivido, ma, col senno di poi, grande rispetto. A me capitò il dispari e i professori Riva, Rattu, Spanedda, Cioglia, Caggetti, Tagliacozzo, Corda, Orzalesi, Orrù, sono quelli che ricordo, ma ce ne furono tanti altri e certamente non meno importanti. Iscriversi in medicina nasceva da una maturazione specifica che portava alla volontà di mettersi a disposizione del prossimo. Una vocazione vera e propria. Occorrevano sei anni e si era consapevoli, che a Cagliari, ce ne sarebbero voluti di più. Solo quelli capaci e perseveranti avrebbero concluso il corso e avrebbero poi messo in atto la loro professionalità. Io tra questi. L’unico vincolo all’accesso alla facoltà era un fatto interiore. Mi rattrista vedere oggi migliaia di giovani, motivati e consapevoli, tentare di accedere alla professione medica attraverso un quiz più pertinente ad uno spettacolo televisivo o al gioco del lotto. Nei prossimi 10 anni il 62% dei medici, tra cui il sottoscritto, andranno in pensione, e da tempo si parla di insufficiente rimpiazzo di nuovi medici. Il Sistema Sanitario avrà sicuramente più bisogno di Voi, prossimi medici, che di burocrati e politici incapaci. In bocca al lupo ragazzi. Abbiamo bisogno di Voi. Fabio Barbarossa 3494086873

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog