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giustizia negata

Oggetto. Giustizia Negata Ho riflettuto molto prima di decidermi a raccontare e denunciare un caso veramente incredibile di giustizia negata ancora più clamoroso perché riguarda un sottoufficiale dei carabinieri, Maresciallo Ferri Giampiero già in forza al nucleo investigativo del reparto operativo del Comando Provinciale di Parma e trasferito d’autorità, conseguente a un provvedimento disciplinare sollecitato dall’A.G (Procura di Parma), alla Stazione dei Carabinieri di Reggio Emilia. L’accusa della Procura affermava la violazione dei doveri di subordinazione da parte del maresciallo Ferri e del suo collega luogo tenente R. F., nell’ accogliere e verbalizzare dichiarazioni spontanee di un indagato nella ‘operazione denominata “ Green Money “ in cui ,lo stesso indagato, affermava di essere concusso e non corruttore. Apparentemente la vicenda sembrerebbe banale, di poco conto, ma per chi ha servito l’Arma per più di 25 anni a difesa della giustizia ,con rischi della propria incolumità ,ricevendo numerosi encomi per le brillanti operazioni investigative portate a termine negli anni, è un fatto inaccettabile, una macchia al proprio stato di servizio ingiusta e immeritata A seguito del ricorso contro il provvedimento sanzionatorio, la Commissione di secondo grado per i giudizi disciplinari a carico degli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria ,presieduta dal magistrato Piercamillo Davigo, in data 5 dicembre 2011,dopo una attenta disamina dei fatti, ha assolto con formula piena il maresciallo Ferri e il luogotenenteR. F. perché le cause dell’addebito non sussistono ,”…assoluzione dall’addebito perché il fatto non sussiste” Nei motivi del verdetto , la Commissione esprime in modo chiaro un giustizio critico sulle argomentazioni che hanno condotto alle accuse della A.G ai due sottoufficiali., con l’aggravante della condivisione dei vertici del Comando provinciale dei Carabinieri ,alla posizione della stessa Procura di Parma . A questo punto, ci si aspettava che, chi aveva promosso l’azione disciplinare prendesse atto dell’assoluzione dei due militari e annullasse l’ingiusto trasferimento ,ma invece no, lo stesso responsabile Regionale del Comando dei Carabinieri si è opposto alla istanza di rientro a Parma del maresciallo Ferri, affermando ,che tuttora “permane la situazione di incompatibilità che a suo tempo ha dato luogo al provvedimento di trasferimento”. Ora viene spontanea la domanda , in quale società viviamo se i più elementari diritti vengono ignorati con il risultato che le sentenze degli organi di giustizia possono essere ignorate, con giustificazioni del tutto incoerenti rispetto al principio di legalità che, la pena subita ”il trasferimento” ,con l’assoluzione, deve essere annullata? Il maresciallo Ferri è stato trattato dall’Arma come un figlio ” bastardo”, a nulla sono valsi gli anni passati in nome dell’Arma, anche a rischio della propria pelle, a difesa della Legge. Non ho voluto dilungarmi più di tanto nel descrivere tutti i fatti che hanno caratterizzato questa storia ,ma nel suo svolgersi sono evidenti circostanze e dichiarazioni poco chiare ,che fanno pensare che in questa triste vicenda i poteri forti sono stati d’accordo a sacrificare il “Cretino” di turno per non ammettere i propri sbagli. Ma il detto Cretino, che tra l’altro durante questa difficilissima battaglia giudiziaria, ha visto compromesso la propria salute (negli ultimi mesi ha perso quasi dieci kili), ,non intende mollare, l’Uomo e il Militare, comunque, intende pretende giustizia, Quanto raccontato porta a concludere che in Italia la giustizia con la “G” maiuscola non sempre viene applicata questo perché per alcuni che “comandano” i diritti possono essere negati, in applicazione di un concetto di giustizia che si può definire del tutto soggettivo. Io ho deciso ,di far conoscere la storia del maresciallo Ferri per chiedere la solidarietà e l’aiuto di tutti quelli che credono che il rispetto dei diritti di ciascuno è essenziale in una vera democrazia ,giustizia e democrazia sono due concetti inscindibili se manca l’una ,l’altra è incompleta ,essere indifferenti girarsi dall’altra parte, ci rende complici degli abusi di chi ha in mano un piccolo o grande potere e lo usa contro l’”Uomo” innocente. Un Cittadino comune DLC/RFL parma ,2 settembre 2012

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