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I cattolici di sinistra vittime di un incantesimo?

Nell’area cattolica di sinistra c’è chi tenta di far credere, mascherandole con motivazioni di carattere affettivo, che le unioni omosessuali debbano essere considerate un progresso sociale e di cultura. Un’espressione di bene! Nell’omosessualità, come positiva espressione di bene si può considerare l’amicizia, il rispetto e la stima che esistono tra gli esseri dello stesso sesso. Ma aldilà di questa casta omosessualità vissuta in tante unioni civili di mutuo affetto e solidarietà, che ha valore, l’omosessualità comunemente intesa, quella dell’orgoglio Gay, rimane pur sempre un’anomalia che, nell’intimità del reciproco rapporto di consensuale sodomia, assolve un sentire egoistico, egocentricamente chiuso tra gli esseri; una distorsione, una forzatura dell’equilibrio naturale, un asservimento dell’Ordine a scopo d’insolito piacere. Come spiegare alla legittima e innocente curiosità dei bambini quel ripugnante atto contro natura, che già gli adulti, nell’immaginarlo, si vergognano? In Luca 9-42 è scritto: “ ma chi scandalizzerà uno di questi piccoli che credono in me, è meglio per lui che gli sia legata al collo una macina d’asino e lo si getti nel mare”. Sodoma e Gomorra furono distrutte da Dio con una tempesta di fuoco. In quelle città, come da noi oggi i movimenti “progressisti” tentano di fare, ogni genere lussuria e di perversione contro natura era permessa: l’idolatria, l’omosessualità, la pedofilia e l’infanticidio. Tuttora oggi, in quella località del Mar Morto, di quelle città non se ne trova traccia! In nome di un progressismo idiota che in Europa si sta diffondendo a macchia d’olio, non ci rendiamo conto che stiamo andando verso il baratro dei valori civili, dell’etica e della morale. Non sorprende dunque che questo “satanico offuscamento” mirato a relativizzare i valori della fede; dell’umiltà, della castità e della povertà, abbia infettato anche la mente di molti cattolici. Tanto che in seno alla stessa Cristianità, alcuni ministri sono ormai propensi al riconoscimento religioso delle coppie gay! Forse, questi, non si ricordano che per testimoniare la Verità, era stato detto loro in Mt 5-37: “ma sia il vostro parlare: Si, si; no, no; quello che vi è di più appartiene al male” Quello –“ che vi è di più” – è lussuria della mente. E’ quel buonismo progressista che sta confondendo il lume dei cattolici; l’astuta seduzione dell’Anticristo per far credere che ciò che è permesso nella civile società non costituisce peccato! Seduzione spinta fino al sovvertimento della Verità stessa: nell’attribuire positivi valori sociali a quelle manifestazioni che, per l’ortodossia cattolica, hanno sempre costituito scandalo. (Eugenetica, aborto, eutanasia, omosessualità ecc.) E che ora mira a sovvertire anche la valenza del matrimonio. Già ancor prima del cristianesimo, l’importanza del matrimonio era autorevolmente riconosciuta come primaria valenza civile nella società pagana! Per i cristiani è assai di più: il matrimonio è un Sacramento! Che nell’unione fisica e spirituale dei ministri: l’uomo e la donna, finalizzano il reciproco amore all’apertura alla vita davanti a Dio! I figli sono dunque espressione di continuità e di somiglianza a quella finalità creatrice di Dio cui ha origine il mondo. Nella prole si realizza il misterioso e meraviglioso prolungamento di noi stessi in un altro essere, pur diverso e indipendente, tuttavia somigliante e irripetibile essere nell’infinito universo! Traccia del nostro esistere nell’eternità del tempo. Famiglia: cooperatrice della divina Creazione, cellula viva, fondamentale e insostituibile Istituto civile e religioso della nostra società. Impossibilitata all’apertura alla vita, l’unione omosessuale, non potrà mai assurgere al ruolo e alla valenza sociale del matrimonio, in quanto è radicalmente imparagonabile per finalità e sostanza. Ci si domanda in forza a quale diritto si devono attribuire privilegi alle unioni omosessuali, quando già sono assai poco sostenute le famiglie tradizionali, che di doveri ne assolvono fin troppi, e bene, anche per tutta la comunità civile. Personalmente ritengo che ogni iniziativa atta a equiparare le unioni omosessuali al matrimonio civile e religioso è da ritenersi, oltre che dannosa, idiota! Si tratta di una bassa speculazione politica promossa da irresponsabili opportunisti al fine di carpire consenso dal relativismo dilagante nel mondo cattolico, a scopo di potere, mirato ad imporre con più facilità e altre ben più devastanti iniziative sociali, come ad esempio, proporre il diritto dei gay di adottare figli! Tra noi cattolici, di oggi, esiste un malinteso di fondo, ed è questo: si è convinti che sia fondamentale dovere dare testimonianza nel sociale. Certo questo è nobile ma non è essenziale. Oggi si vedono tanti ministri di Santa Romana Chiesa più impegnati “orizzontalmente” nel sociale che a vivere “verticalmente” il Vangelo. Io penso che sia più importante e prioritaria l’opera di evangelizzazione, quella volta alla salvezza delle anime con le conversioni dei cuori. I conseguenti benefici sociali saranno migliori e duraturi. C’è uno strano moralismo nei cattolici di sinistra; con Berlusconi hanno giustamente fatto sentire la loro voce per condannare la sua condotta privata moralmente discutibile ma, in occasione di una scandalosa iniziativa politica, atta a stravolgere l’etica civile della nazione, non dicono nulla. Sono forse vittime di un incantesimo? Cosa aspettano a dissociarsi e a condannare l’iniziativa di Bersani. Fate sentire la vostra voce! Con coraggio, e senza “se” e senza “ma”, come lui usa dire. Cesare Barbadoro

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