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A proposito degli "spot" antievasione che la TV manda in onda

I lettori avranno rilevato che sui canali nazionali della Televisione è stato recentemente rimandato in onda quello stucchevole ''spot” pubblicitario antievasione che, dopo aver disturbato la sensibilità visiva dei telespettatori con la proiezione di immagini di comuni parassiti,sollecita gli evasori a non comportarsi come gli acari appena menzionati, concludendo con l'invito al cittadino/spettatore a richiedere sempre la Ricevuta Fiscale. Siffatta iniziativa mi pare veramente improduttiva e perciò inutile: non può che far sorridere il vero evasore mentre riempie di rabbia impotente tutti coloro che fanno sacrifici a pagare tasse e balzelli che piovono da ogni parte e che, nessuno lo dice più, forse, per vergogna, hanno incrementato il prelievo fiscale italiano al 55%. A proposito dell'atono invito a richiedere sempre la Ricevuta Fiscale trasmesso nello “spot”, mi parrebbe doveroso brevemente riferire sull'esperienza vissuta, quest’anno, durante i mesi di luglio e agosto trascorsi qua e là lungo le valli del Piemonte Nord Occidentale. Le feste patronali,quelle meno solenni ma sostanziate dalla presenza di tavolate di anche trecento convitati, i pernottamenti brevi, gli acquisti di formaggi "doc" in alpeggi, a cui ho, quasi sempre partecipato da invitato/pagante, mi hanno reso consapevole che tutto avveniva, (è avvenuto sempre) ignorando qualsiasi regola fiscale, poiché il cliente che sapeva in anticipo quanto avrebbe pagato, saldava senza dire parola all’addetto al servizio. Mi sono osato, alcune volte, a chiedere la famosa ricevuta fiscale: qualcuno è sbiancato senza rispondere, qualcun altro ha risposto che si appoggiava a un ente terzo e non poteva, perciò, redigerla. Lo Stato, naturalmente, non c’'era, perché - come si dice da noi -"i topi ballano quando il gatto non c'è": ma questo Stato non c'è mai, o assai raramente, quando — invece - dovrebbe esserci. Il Prof. Monti, (o chi per Lui) si ricreda, pertanto, sugli effetti psicologici che l'Esecutivo si aspetterebbe di aver creato sull’opinione pubblica italiana: qui non siamo in terra americana e neppure nel mondo anglosassone,.dove la politica gode di un certo credito e rispettabilità. Qui conta solo pagare, pagare anche per gli altri, non importa se sia giusto o no.

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