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Riforme per la crescita del Paese

Condivido la Sua battaglia e quella del Suo giornale per un fisco più equo, a mio giudizio occorre formulare anche proposte per far crescere il Nostro Paese, per questo Le sottopongo le mie per pubblicazione se lo riterrà opportuno, oppure mi potrà rispondere con le Sue osservazionimolto le analisi che ciascuno di Voi fa in merito alla situazione attuale, dal mio punto di vista, reputo che sia molto importante proporre idee per uscirne, per cui Vi sottopongo le mie. 1) Riforma fiscale con passaggio da un fisco vessatorio ad uno incentivante e premiante. Per le aziende, autonomi, commercianti, enti, partiti, associazioni, ecc..la riforma prevederebbe: a) Quota minima d’imposta comprendente le imposte regionali e locali, calcolata sulla media dei dati degli ultimi tre anni riguardanti il fatturato, gli utili, l’attivo patrimoniale, immobili, numero dipendenti, ecc.. (vedi studi di settore), con pagamento in rate trimestrali costanti. b) Tassazione ridotta (15% - 20% della tassazione di riferimento) per tutto ciò che i diversi soggetti andrebbero a dichiarare oltre alla soglia minima di fatturato/utili concordati/ previsti e incentivi dello Stato per tutti coloro che supereranno la soglia minima concordata ad es. crediti d’imposta per investimenti ecc.. . c) Riduzione dell’aliquota fissa ogni 2-3 anni per tutti coloro che mantengono comportamenti virtuosi nel tempo. d) Eliminazione dell’IVA, essa sarebbe recuperata all’interno della quota fissa indicata al punto a) , l’intento è quello di evitare le fatturazioni fasulle, ridurre i costi burocratici, ecc.. . Per i dipendenti, pensionati ecc.. , la tassazione terrebbe conto delle Entrate, del patrimonio immobiliare e mobiliare che ciascuno possiede. Tutto ciò che un individuo acquista con l’uso della tessera sanitaria (alimenti, vestiario, benzina, ecc..), secondo opportune aliquote, sarebbe portato in detrazione nella dichiarazione dei redditi, oppure darebbe diritto ad avere buoni spesa per un importo proporzionale alle spese documentate. I dipendenti e i pensionati che dichiareranno le entrate derivanti dalle attività extra, usufruiranno della tassazione ridotta (15% - 20% rispetto a quella media) e beneficeranno di incentivi per acquisti. 2) Interventi sui titoli di Stato. Introdurrei titoli con finalità di scopo emessi a livello nazionale, regionale, comunale, ecc.. al fine di sostenere le attività di sviluppo, sociali, ecc.. a qualsiasi livello, contenere gli sprechi, consentire un migliore controllo dei risultati raggiunti dagli amministratori. La loro sottoscrizione sarebbe “fortemente auspicata”con l’uso della leva fiscale per coloro che hanno retribuzioni medio alte e/o elevate. 3) Riforma pensionistica. Essa lascerebbe liberi i cittadini di andare in pensione in qualsiasi momento dopo un minimo di 15 –20 anni di contribuzione, con valori proporzionali a quanto versato e con agevolazioni fiscali crescenti per chi lavora più a lungo. La liquidazione mensile delle pensioni medio alte verrebbe fatta per il 20% - 50%, con titoli emessi con finalità di scopo per favorire lo sviluppo economico disinvestibili in qualsiasi momento. 4) Riforma dei contratti di lavoro. a) Essi devono essere a tempo indeterminato e a tempo determinato per qualsiasi settore, produttivo, commerciale e servizi, sia pubblico che privato. b) Le organizzazioni sindacali e di categoria fissano i parametri generali che sono vincolanti per le parti, ovvero, valori retributivi minimi e massimi, numero di ore minime e massime lavorate in un anno, ecc.. . c) La retribuzione, il modo di lavorare, i premi, il numero di ore lavorate in un anno, ecc.., la fissano il datore di lavoro e il lavoratore. d) Il costo complessivo del contratto (equivalente retribuzione lorda più oneri versati dall’azienda) viene liquidato es. al 90% al lavoratore e il restante 10% viene accantonato dal datore di lavoro per fare fronte ai momenti critici. e) Il lavoratore / impiegato gestirà in proprio gli emolumenti ricevuti in modo da crearsi, la pensione per la vecchiaia, attiverà le coperture assicurative per infortuni e malattie, ecc.., verserà una tassa fissa allo Stato/Regioni/Comuni con cadenza mensile/bimensile.

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