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"Comunicazione" ..

Quando sento la parola "comunicazione" penso al 1937 , a Cinecittà e a Mussolini con la cazzuola in mano per la posa della prima pietra. Il famoso personaggio aveva - per primo - intuito l'importanza e la forza della comunicazione. La "comunicazione" la possiamo quindi definire , per nascita, un'idea fascista che ha lo scopo di martellare continuamente nella testa delle persone per seminare il seme di una studiata propaganda ... qualunque essa sia. Il motivo ? Riuscire ad essere ubbiditi con il ... consenso! Un'idea maledettamente geniale... di una genialità che poi , a quel tempo, è diventata armata per poi finire come tutti sanno. Oggi dobbiamo tirare le somme dell'esperienza che abbiamo maturato in questi ultimi decenni durante i quali siamo stati martellati da una propaganda di destra - palese e chiara - e da una di sinistra .. subdola e impregnata di vecchie ideologie. In altre parole "Comunicazione" in funzione della propaganda e questa, a sua volta, in funzione dell' idealizzazione di un capo, di un partito, di una ideologia. Per non incorrere in vecchi errori la "comunicazione" non va mai sottovalutata perché da piacevole venticello può diventare - alla prima occasione - una tempesta inarrestabile e , quindi, qualunque essa sia, va contenuta, controllata e criticata da una democrazia matura e moderna.

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