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Sardegna, condanna per abusivismo ediliziodell' ex DS Pietro Sotgiu, ex presidente collegio provinci

Sardegna. Trinità d'Agultu. Abusivismo edilizio: Condannato Pietro Sotgiu, ex Presidente del collegio provinciale OT ed ex sindaco del paese. La storia gallurese parla chiaro: chi, in Gallura, possedeva del bestiame e questo invadeva terreni altrui confinanti (causa), vedeva diminuire numericamente il suo gregge (effetto); se l'azione continuava, si finiva con lo stremare a terra, freddati da una pallottola, tra corbezzoli, lentischi, querce e granito. Era questo il modus operandi, selvaggio e medievale, narrato da storici e romanzato magistralmente dal celebre scrittore Pietro Casu nel suo libro Notte sarda. Il giorno 23/06/2010 il Tribunale di Tempio Pausania ha condannato Pietro Sotgiu (ex sindaco di Trinità d'Agultu, ex presidente del collegio provinciale Olbia-Tempio ed attuale direttore della Banca di Sassari di Valledoria) e la moglie Carbini Anna Maria per non aver rispettato la distanza dal confine, realizzando inoltre parte della loro casa su un terreno di altrui proprietà (Pisano). La sentenza n° 229/2010 del Tribunale di Tempio Pausania è stata chiara ed irremovibile: “ Condanna Sotgiu Pietro e Carbini Anna Maria all'arretramento del fabbricato edificato sul terreno di loro proprietà alla distanza di metri 5 dal confine con il terreno dei Pisano ”. Difficile interpretare i numeri. Arduo scardinarne la valenza. Tradotto in termini più pratici, l'ex sindaco di Trinità d'Agultu, è stato condannato alla demolizione di una grossa fetta della sua abitazione. Reato per il quale il codice civile non prevede né sanatoria né condono edilizio. Sentenza che passerà per il tribunale d'appello di Sassari, perché l'ex sindaco ha pensato d'avvalersi del secondo grado giudizio. Sebbene siano trascorsi più di cento cinquant'anni, le cronache galluresi pare che non siano cambiate granché nei contenuti, ma piuttosto evolute nella forma. Sì perché la sentenza di primo grado ci ricorda che ora, al bestiame, si sostituisce la casa; ed alle pallottole, la sentenza del tribunale che metaforicamente ha “freddato” non solo l'ex sindaco di Trinità d'Agultu, ma l'intera collettività. Il possibile “ritorno “ alla politica trinitaise, che vede maggioranza e minoranza sconcertate per il fatto, (a quanto pare celato nella precedente campagna elettorale), pare sia iniziato con un'amara salita per l'ex sindaco di Trinità. La risposta sarà affidata alla popolazione nelle prossime elezioni.

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