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Ci dissanguano con tasse e IMU e buttano milioni per un Concorso a Cattedra inutile

Dopo il flop del concorso DSGA e le ridicole rettifiche del TFA si continua a creare confusione nella scuola, introducendo un nuovo concorso a cattedra dispendioso e inutile, in un’Italia che vive una disastrosa situazione economica ed è costretta a tagliare giorno per giorno la spesa sociale. Nessuno comprende le ragioni di questo concorso. Tanti pluriabilitati e specializzati, inclusi nelle graduatorie ad esaurimento, saranno penalizzati da un forte rallentamento che li vedrà andare in pensione senza il ruolo. Viene sbandierata la retorica dei giovani e ci si dimentica che questi precari, tra cui tanti Sissini con una preparazione di altissimo livello, stanno invecchiando nella scuola. Suona strano sentire parlare di insegnanti vecchi a 40 o 50 anni in un paese che innalza l’età pensionabile perché l’età biologica e la speranza di vita sono aumentate. “Largo ai giovani”, qualcuno -ancora oggi- ripete in automatico; un modo di dire che rifletteva una realtà del secolo scorso, sicuramente diversa da quella attuale. Certamente bisogna guardare ai giovani, ma a quelli veramente preparati -che non mancano- e non a prescindere. In questo nuovo corso della storia, occorre allenare l’occhio sull’individuo e sulle sue capacità, senza guardare la carta d’identità: i tedeschi, che hanno il corpo docente più anziano d’europa, lo sanno bene!

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