Cerca

PROGETTO ITALIA

Caro Direttore, oggi ascoltando il telegiornale ci ha preso un moto di rabbia e di sdegno. E ci siamo chiesti: possibile che in questo benedetto Paese bisogna sempre far "incancrenire" i problemi (qualsiasi problema: economico, industriale, sociale, etc.) farli diventare "emergenza" prima di prendere una straccio di iniziativa, e sempre con il "fiato sul collo" e con una sorta di "spada di Damocle" sulla testa? Come ha ben compreso ci riferiamo alla "questione sarda", cioè alla lotta degli operai dell’Alcoa e della Carbosulcis. La situazione si va facendo ogni giorno sempre più "esplosiva", e non ci riferiamo ovviamente ai "candelotti di lattice" posti alla base del traliccio dell’Enel in prossimità dell’Azienda Alcoe, piuttosto alle condizioni precarie degli operai medesimi. Che fare allora? E’ mai possibile che in questo Paese non esista più solidarietà tra le classi sociali? E non esistano neanche Imprenditori capaci che abbiano a cuore il destino dell’Italia e la si lasci andare alla deriva o peggio ancora verso un’ inesorabile declino? Allora perché il Cav. Silvio Berlusconi non prenda l’iniziativa, come nell’occasione della crisi dell’Alitalia, di formare un Consorzio di bravi e capaci Imprenditori italiani, e perché no, anche stranieri, che esaminino tutto il tessuto industriale e attraverso un analogo consorzio di Banche procedere ad una profonda analisi di tutto l’apparato produttivo italiano e fare le ovvie valutazioni di costi e benefici con adeguati progetti di ristrutturazione e di sostenibilità ambientale e, finalmente, rilanciare uno sviluppo degno di questo Paese (è un lavoro che una task-force potrebbe concludere nel giro di pochi mesi), mortificato dalla pochezza di idee e dai progetti di tecnici e politici approssimativi. Il Governo Monti non salverà nessuno, neanche l’euro (destinato ad una fine ingloriosa), tanto meno se stesso, figuriamoci se possa salvare un grande Paese come l’Italia. La sinistra è brava solo a "dialogare", "concertare", "mediare" e alla fine siamo sempre al punto di partenza (come nel gioco dell’oca) senza aver concluso niente di buono, anzi, se può, aggrava di più la situazione con il vuoto del "pensiero unico". Dica per favore al Cav. Silvio Berlusconi che oltre ad aver dimostrato di essere un "genio della comunicazione", dimostri anche di essere un "geniale imprenditore". Con il "Progetto Italia" potrebbe anche ritornare in politica (ma noi glielo sconsigliamo in questo momento, e lasci che i vari "galletti di Renzo" si azzuffino drammaticamente e implodano sulla loro squallida politica). Grazie dell’attenzione. Antonio Cusano, Firenze

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog