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EUROPA "DISUNITA" SULLA VITA

Si trova a Zurigo la clinica della morte, si chiama DIGNITAS. Tramite la torinese Exit gli “interessati” possono iscriversi e attendere che venga accettata la richiesta di “morire dolcemente”, con dignità. L’aspirante suicida, unica condizione, dovrà portare alla bocca, da sé, il bicchiere letale. La cosa dovrà avvenire davanti a testimoni altrimenti la Clinica potrebbe essere perseguita penalmente. Il costo va dai tremila ai quattromila euro. Subentra un interrogativo amaro: il denaro è indispensabile anche per morire? Gli Italiani che bussano alla porta di questo Centro sono circa 2000 l’anno. Particolare interessante: il 70% degli interessati, una volta ottenuta l’autorizzazione, cambia idea. L’eutanasia in EUROPA: • ITALIA: È illegale. In parlamento giacciono diverse proposte di legge sul testamento biologico, ma finora è stato impossibile trovare un accordo. • INGHILTERRA: L’eutanasia e il suicidio assistito sono illegali. È invece consentito abbreviare la vita di quei malati tenuti in vita artificialmente. • FRANCIA: Approvata una legge che non legalizza l’eutanasia, ma prevede che le cure mediche non debbano essere continuate “ con ostinazione irragionevole”. • SPAGNA: Dal 1995 l’eutanasia e il suicidio assistito non sono più omicidio. • GERMANIA: Può essere autorizzata per le persone in coma irreversibile su espressa volontà del paziente e deve essere approvata dai tribunali tutori. • OLANDA: Primo Paese al mondo, ha ufficialmente legalizzato l’eutanasia. Ha aperto la strada alla possibilità di autorizzare l’eutanasia anche per i bambini malati inguaribili. • SVEZIA: L’assistenza al “suicidio” è un delitto non punibile. Il medico può, in casi estremi, spegnere le macchine che aiutano la respirazione. • DANIMARCA: In caso di malattia incurabile o incidente grave, si può chiedere di non essere tenuti in vita artificialmente. • GRECIA: L’eutanasia è legalizzata e la si può applicare senza eccessive limitazioni tanto soggettive quanto oggettive. Nota: Tra il ‘400 e il ‘500, Tommaso Moro, uomo di legge, scrittore e uomo politico inglese, santo della Chiesa cattolica, nel suo Utopia scrive: «Nella migliore forma di repubblica i malati incurabili sono assistiti nel miglior modo possibile. Ma se il male non è solo inguaribile, ma dà al paziente continue sofferenze, allora sacerdoti e magistrati, visto che il malato è inetto a qualsiasi compito, è molesto agli altri, è gravoso a sé stesso, 'sopravvive' insomma alla propria morte, lo esortano a morire liberandosi lui stesso da quella vita amara, ovvero consenta di sua volontà a farsene strappare dagli altri…sarebbe un atto religioso e santo».?

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