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Spending review e cassaintegrati

Non passa giorno in cui non si senta parlare insistentemente di soldi (pubblici) che mancano per sorvegliare monumenti, parchi e manufatti dai vandali, assicurare la manutenzione dei giardini, svolgere piccole commissioni e/o servizi di accompagnamento per anziani e invalidi, migliorando e integrando, senza ricorrere a competenze particolari, quelle prestazioni che lo Stato non è più in grado di fornire per mancanza di fondi. In compenso gli esborsi dello Stato per pagare le diverse forme di Cassa Integrazione sono aumentate vertiginosamente, stante la necessità di assicurare, e giustamente, un reddito accettabile ai tanti sfortunati che hanno perso il lavoro. E mi chiedo allora come mai non si esiga da costoro un impegno minimo, anche sole di 3-4 ore al giorno per sopperire con la loro opera a queste carenze. Oltre che un ottimo antidoto alla depressione e al vizio, i diretti interessati ne ricaverebbero contatti umani e (forse) professionali, scoprirebbero il valore del lavoro per gli altri, anche per chi è più sfortunato di loro. Sarebbe un contributo enorme per creare quel senso di appartenenza alla comunità e in alcuni casi di solidarietà verso i più deboli di cui c'è tanto bisogno e per migliorare la percezione dello Stato da parte di tutti i cittadini, una volta tanto beneficiati a costo zero, da qualche servizio in più.

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