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SOFITER S.p.A.

SOFITER S.p.A. No alla cassa integrazione No al disimpegno nell’Agricoltura italiana! La Sofiter S.p.A., azienda informatica che impiega a Roma 150 lavoratori altamente professionalizzati, svolge da oltre venti anni un ruolo strategico nell’erogazione degli aiuti comunitari in ambito agricolo – zootecnico. In particolare la sua attività è dedicata alla realizzazione e all’evoluzione del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN). Un'azienda così interessante e strategica che una nuova proprietà (la KGS) ha recentemente acquistata nel proprio gruppo. La nuova direzione aziendale di Sofiter ha deciso di mettere tutti i 150 lavoratori in cassa integrazione guadagni, dichiarando di avere problemi di liquidità dovuta, a suo dire, dal taglio del 50% dell'importo del contratto che da anni lega l'azienda, tramite l'ente SIN (Sistema Informativo Nazionale per lo sviluppo dell'Agricoltura) al Ministero dell'Agricoltura, rifiutando qualsiasi misura integrativa di sostegno al reddito dei lavoratori e rifiutando altresì un contratto di solidarietà che avrebbe certamente salvaguardato meglio il reddito delle loro famiglie. In pratica, ha deciso di far interamente ricadere sui lavoratori le proprie difficoltà contingenti i quali, peraltro, con grande senso di responsabilità e per non interrompere il servizio, arrivano a prestare la propria attività anche fuori dall'orario di lavoro e senza retribuzione. Giudicando inaccettabile a questo atteggiamento dell'azienda i lavoratori di Sofiter saranno in sciopero mercoledì 19 settembre con un presidio sotto la sede di SIN ed Agea presso il Ministero dell’Agricoltura di via Salandra 13 a Roma. Presidio che ha anche l'obiettivo di portare all'attenzione del Ministero dell'Agricoltura e di SIN le conseguenze sui lavoratori dei tagli che il governo sta continuando ad effettuare, andando a mettere a rischio un servizio essenziale per l'agricoltura italiana, che, fornendo consulenza specializzata nello studio e nella interpretazione dei regolamenti comunitari nonché nell’applicazione delle normative nazionali, nella gestione dei bandi regionali e nella più importante fase della erogazione degli aiuti economici agli agricoltori, impedisce di fatto l’apertura di procedimenti di infrazione comunitaria nei confronti dello Stato Italiano. Roma, 13 settembre 2012 Fiom CGIL Roma Sud Ovest Per informazioni contattare la segretaria Fiom CGIL Roma Sud, Susanna Felicetti

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