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il gioco delle bocce

sono un professionista quasi sessantenne, la mia gioventù,facendo molto sport l'ho passata nelle uniche strutture esistenti negli anni sessanta,quelle dei preti e nelle parrocchie.Quasi sempre accanto ai campi da calcio o da basket esistevano parecchi campi per che fosse dedito al gioco delle bocce; tali strutture erano frequentate esclusivamente da pensionati ultrasessantenni che, dopo una vita lavorativa, si godevano un giusto e meritato riposo,con il lo svago rappresentato dal gioco delle bocce cui si dedicavano con molta maestria.Capisco che la vita, i tempi, sono cambiati in cinquant'anni ma per quale motivo oggi siamo ancora gestiti sia politicamente che economicamente da tutti ultrasessantenni e addirittura da tantissimi ultrasettantenni.Cosa c'è che non va negli attuali quarantenni che non riescono a prendere in mano le redini di questa nazione e lo lasciano in mano a gente che una volta definivamo anziani in età da pensione pronta per giocare a bocce.Ho capito forse non sono più stati costruiti più campi da bocce e quindi non sanno più dove andare. Un consiglio al "cavaliere": mandi almeno lui a giocare a bocce un po' di gente che ha intorno, prende tutti giovani ce ne sono sicuramente, tutte facce nuove, rivince le elezioni.Non lo fa, iscriviamoci al PD e votiamo Renzi.

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