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Non mandiamo i mafiosi al governo

On. Silvio Berlusconi Villa S.Martino Arcore Monza Racc. a.r. (scritto anche sul Giornale il 15 sett 2012) Gentile Presidente In questi venti anni Le ho scritto decine di lettere e di mail. Mai avuto risposta. Comunque… Lei sa che l’Italia non è più un paese democratico e civile ma un posto dove i politicanti corrotti e le mafie si spartiscono le ricchezze. A breve l’Italia diventerà una Grande Campania dove i giovani saranno costretti a baciare le mani a chi gli offrirà un lavoro sottopagato. Per Lei, caro Silvio, che pare abbia gran desiderio di ritornare al governo ma anche grande paura è rimasta un’unica possibilità: Eludere la farsa che incentra tutti i problemi sulla riforma elettorale e proporre agli italiani ciò che in realtà desidererebbero e di cui hanno gran bisogno. Poter scegliersi il candidato in parlamento è un falso problema perchè si sa che in Italia ognuno cerca di fare i propri interessi e le potentissime mafie cercano, se già non sono riuscite, di modificare la legge elettorale in modo da inviare i propri referenti al governo per curare i propri interessi e poter governare il paese come sinora hanno governato sulle regioni canaglia d’Italia. Monti le sta aiutando togliendo agli italiani la possibilità di essere padroni del proprio denaro e quindi della libertà. Solo le mafie saranno in future padrone del denaro contante. Gli onesti impotenti cittadini saranno obbligati ad aprire il loro conto corrente ad una pessima amministrazione che metterà direttamente le mani nei loro conti aspirando l’Imu, le contravvenzioni e le tasse prima che il cittadino possa contestare mentre i veri vincitori saranno i mafiosi, unici esclusivisti del denaro contante che ricevono giornalmente dal provento degli illeciti guadagni. Per il resto saremo vittime di una dittatura fiscale governata dalle banche e dalle amministrazioni comunali Equitalia compresa. Il denaro contante in mano alle mafie che certamente non accetteranno pagamenti solo con carte di credito servirà a corrompere partiti e politicanti infedeli agli elettori che come unico scopo hanno solamente il proprio tornaconto. Il risultato sarà quindi la svendita del Paese a chi ha i capitali per comperare a prezzo di stock le nostre eccellenze mentre gli onesti industriali e i commercianti saranno tagliati fuori dalla concorrenza sleale di politici e mafie. Per cui caro Silvio Le è rimasta un’unica possibilità se vuole veramente salvare l’Italia e ritornare in auge: Chiedere agli italiani di votare non il parlamentare ma il programma e di conseguenza la squadra che il presidente scegliera’ per portare a termine con successo il programma poiché ciò che interessa il cittadino non sono i teatrini e le alleanze di cui francamente siamo arcistufi ma che il programma votato sia eseguito in tempi rapidi. Il candidato presidente del Consiglio si farà Guardiano del Programma mentre i ministri preventivamente indicati dal candidato presidente del consiglio diverranno responsabili della realizzazione a seconda della parte del programma a loro assegnato. Qualora dimostrassero di non poterlo perseguire verrebbero allontanati e sostituiti dal progetto in tempi brevi. Qualora il Governo non riuscisse a rispettare il 50% del crono programma a metà legislatura (che qualunque cittadino potrebbe facilmente controllare su internet conoscendone contenuti e date di scadenza della realizzazione) avrebbe ancora un anno di tempo per raggiungere almeno il 60% e continuare nell’opera. In caso di fallimento dimissioni ed impossibilità per il candidato Premier a ripresentarsi in futuro alla presidenza del governo. I ministri che avranno fallito non potranno più ripresentarsi per lo stesso incarico ministeriale. Nel caso il governo riuscisse a raggiungere l’85% del programma entro fine legislatura ( che avrà a seconda della difficoltà delle proposte da raggiungere un punteggio), si guadagnerà un certo numero di possibilità (voti) per la tornata elettorale successiva ed un premio in denaro per i parlamentari valido solo per la legislatura corrente. Qualora non lo raggiungesse , i ministri , i parlamentari ed il Presidente del Consiglio otterranno delle penalità per la successiva elezione. Secondo il mio punto di vista non esistono alternative a questa mia proposta anche perché non credo proprio che NESSUN ITALIANO, stanco di quanto gli è stato sottratto, delle menzogne ricevute e dell’incapacità a governare dimostrata a tal proposito, rivoterà mai i vari Bersani, Casini, Fini, Bindi, D’Alema, Lega & co., e purtroppo anche Berlusconi, a parte i soggetti direttamente interessati alla politica che continueranno a votare secondo chi tutela i loro privilegi, giornalisti compresi. I cittadini onesti e stanchi si rivolgeranno altrove non fosse altro per dare una lezione a chi li ha ridotti in questo stato. Colgo l’occasione per augurarLe la forza di portare avanti un progetto veramente democratico se ciò Le sta VERAMENTE a cuore. Gianfranco Peri PS: se vuole accattivarsi i voti degli italiani proponga la rinuncia alla pensione di tutti coloro che abbiano un patrimonio che procura loro un reddito annuo superiore a 300.000 euro e proponga che i politici non possano superare le tre legislature, solo così potra’ allontanare gli spettri di Grillo e Renzi.

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