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CASO FIAT

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Sig. Direttore, mi sento costretto ed in dovere di dover segnalare, principalmente alle nuove generazioni, che tutto quello che stanno dicendo o scrivendo sul " CASO FIAT " non è altro che una nuova presa in giro come per le tasse che abbiamo subito recentemente e cioè: - dal 1970 ( forse anche prima ) la FIAT ha preso sempre contributi dallo Stato e non qualche mazzetta ma fior di soldi pubblici che hanno anche contribuito ad avere oggi il debito pubblico che abbiamo; - dico ai rampolli della FIAT di andare a verificare la storia dell'attività della società; - nessuna classe politica ha mia denunziato questo spreco di denaro pubblico a favore di una famiglia privata come anche con i soldi dello Stato costruivano stabilimenti di produzione all'estero nel contempo i lavoratori in ITALIA venivano collocati in CIG. La spiegazione è semplice in quanto era motivo di serbatoi di voti per tutti i partiti e organizzazioni nessuno escluso. MA DAL 1994 CI SI STA PREOCCUPANDO E DENUNZIANDO, GUARDANDO DAL BUCO DELLA SERRATURA ( mi hanno insegnato che non è ne educato e ne corretto ) CHE UNA PERSONA E SOLA UNA PERSONA SI GODE LA VITA IN MODO PIU' NATURALE POSSIBILE e nessuno parla della coppia di fatto, della vita irregolare e di tante altre anomalie che questa classe politica stanno cercando di generare. LA RIDUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA A CHE PUNTO SI TROVA? E NESSUNO NE PARLA. Mi scuso per la lungaggine ma molte altre cose sono rimaste nel mente. Biagio Brambilla

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