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Mirabello, la festa di tutti

Un saluto alla redazione. Già perchè a Ferrara e Provincia, quindi anche a Mirabello, abbiamo l’abitudine di essere educati, salutiamo e rispettiamo le idee e, soprattutto, il lavoro di chi si sforza quotidianamente di dare voce al proprio modo di intendere un percorso ideologico. Al contrario, Francesco o Franecso Specchia, nel suo articolo del 6/9 us, ha dato sfoggio di una maleducazione che è difficile riscontrare in un mondo civile. Il delirio di onnipotenza che pervade le membra di questa persona rappresenta un esempio negativo da non seguire e da non indicare come modello. Ma, si sa, il taglio del giornale è dello stesso medesimo livello: denigrare ed offendere, screditare e deridere. Non importa se l’oggetto di questa becera e stupida abitudine è la gente di un territorio che ha subito una calamità distruttiva senza precedenti. Poco importa se una persona coerente e pura come Vittorio Lodi ha subito uno smacco professionale e personale che avrebbe abbattuto chiunque, anche il poco educato Francesco Specchia, che ben si è guardato dal prendere visione della situazione disastrosa portata dal terremoto del 20 maggio. Se avesse visto, forse, si sarebbe fatto un minimo di scrupolo. O forse non conosce il significato di questa parola. Su una cosa ha ragione: gli ottanta volontari sono stati eroici, fantastici. Come pure la presenza sempre importante di Enzo Raisi, che prima di essere un deputato, è una persona con grandissimi valori. Mai come questa volta, la festa è stata tale: di tutti, con tutti, per tutti, senza distinzione “cromatica” e con la voglia di tornare alla normalità. Già perchè la Festa del Tricolore di Mirabello è questo: la normalità. E domenica, al discorso del nostro Presidente, la gente era presente, eccome se c’era. Altro che party fra amici o raccolta fondi da una festa regionale. La totale disinformazione di Specchia ha poi il suo apice quando cita il palco, inventandosi di sana pianta una collocazione bucolica che non c’è mai stata. Il PDL non ha scippato nulla, perchè nulla ha provato a scippare, visto il fiasco colossale, quello sì, che l’anno scorso ha collezionato. Le giornate sono state quattro e non undici come gli altri anni, perchè sembrava distonico fare una manifestazione troppo lunga che avrebbe cozzato con l’atmosfera pesante che ancora aleggia nel paese nella provincia tutta. Gli ospiti, poi, non sono stati decurtati: a parte il Ministro Catania, peraltro degnamente sostituito, sono venuti tutti e tutti si sono confrontati con moderazione sui temi che rappresentano altrettante esigenze del territorio che ha subito i danni del sisma. Ma, si sa, è sempre meglio guardare nell’orto del vicino che prendere atto che il proprio è pieno di ortiche. E nell’orto di Specchia, le ortiche si tanno trasformando in alberi devastati dai parassiti. Se alla base del giornalismo deve esserci l’informazione e la conoscenza, come può una persona così disinformata svolgere questa attività? Mirabello è da 31 anni l’appuntamento clou della destra italiana; quella vera e non quella falsamente goliardica e stucchevole del PDL tanto caro a Specchia e al suo direttore. Chiudo queste mie considerazioni, dando a Specchia un buon consiglio: si vergogni!!! Michele de Palo Responsabile Organizzazione FLI Ferrara

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