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all'attenzione del direttore Belpietro

Carissimo direttore Belpietro, lei sicuramente non si ricorderà di me: mi chiamo Antonio Fienga e nel Settembre del 2010 ho avuto la straordinaria opportunità di partecipare ad un breve stage all’interno della redazione di Libero. Ho avuto la fortuna di far parte, fin dal 2009, della squadra di Cristiana Barone, di imparare da lei i segreti di un giornalismo in grado di gestire le notizie anche in territori difficili come quelli campani. Insieme a Cristiana abbiamo intrapreso un percorso formativo di grande valore, sia professionale che umano. A differenza di molti altri miei colleghi campani, ho la fortuna di essere nato in un territorio “protetto”: Sorrento, così come tutti i paesi della Penisola Sorrentina, è meta turistica privilegiata: siamo ad un passo da territori problematici che iniziano a pochissimi chilometri da noi e si estendono un po’ per tutta la regione, ma qui nella Terra delle Sirene il tenore di vita è medio-alto e l’allarme criminalità sembra essere totalmente inesistente. Ma c’è una camorra discreta e silenziosa che non fa morti e che probabilmente non sarà mai degna di nota quanto quella raccontata nei libri e al cinema. Sorrento è da sempre controllata da famiglie, sempre le stesse, che nel corso delle generazioni hanno costruito una città a loro immagine e somiglianza. Non c’è spazio per il talento, di qualsiasi natura esso sia, per coloro che hanno un cognome che non è lo stesso di quella stretta cerchia di potenti. Chi è bravo in qualcosa si ritrova a dover andare via o addirittura a dover imparare un mestiere qualsiasi rinunciando a ciò per cui è nato. Purtroppo anche il campo dell’informazione è riservato a COLORO ed ai figli e parenti di COLORO. Ovviamente questo ha fatto sì che le figure di riferimento fossero persone non necessariamente competenti in quel settore. Io faccio parte dei “figli di nessuno”. Ho studiato quanto dovevo e volevo, ma ho dovuto spostarmi per divenire giornalista, essere riconosciuto in quanto tale. E per poter finalmente scrivere! Di qui il progetto di un giornale online che offrisse ai “figli di nessuno” come me, l’opportunità di sentirsi meno orfani della loro terra e poter entrare nel circuito dell’informazione. Le dico questo per farle capire lo spirito che ci anima nel lanciarci in questa nuova avventura. Venerdì 21 Settembre sarà finalmente presentato in nostro quotidiano. Alle spalle del giornale (di cui su questo territorio si sentiva l’esigenza in maniera particolare!) c’è un progetto che aspira al lancio di giovani aspiranti cronisti partendo fin dalle scuole. Il motivo per cui le scrivo, oltre che per invitarla alla lettura (il giornale sarà lanciato in rete dal giorno 22 settembre), è per chiederle, considerata la sua esperienza e la stima di cui gode anche qui, di inviarci un messaggio augurale che sarà letto, o eventualmente proiettato, il giorno stesso della presentazione, allo scopo di promuovere il giornale e motivare ulteriormente i giovani coinvolti nel progetto. Spero di essere stato sufficientemente esaustivo. La ringrazio infinitamente per l’attenzione ed, eventualmente, per l’adesione. Con estrema stima: Antonio Fienga

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