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IL FUTURO DELL'ITALIA NON E' UN PROBLEMA TECNICO

La Corte costituzionale tedesca, il 12 settembre, ha statuito che è violato il principio-base della democrazia se le decisioni economico-finanziarie fondano sul principio di segretezza e se il Parlamento nazionale non è in grado di esprimere una posizione informata ("There is a violation of Article 38 (1) of the Basic Law in particular if the German Bundestag relinquishes its parliamentary budget responsibility with the effect that it or a future Bundestag can no longer exercise the right to decide on the budget on its own responsibility (BVerfGE 129, 124 <177>). The decision on public revenue and public expenditure is a fundamental part of the ability of a constitutional state to democratically shape itself (see BVerfGE 123, 267 <359>). The German Bundestag must therefore make decisions on revenue and expenditure with responsibility to the people. In this connection, the right to decide on the budget is a central element of the democratic development of informed opinion ..."). "Europa", ricorda la Corte tedesca, non può significare fine della democrazia. A pochi mesi dalle elezioni "politiche" 2013, una proposta politica seria, in Italia, potrebbe forse essere quella di restituire, in concreto, e sistematicamente, centralità al parlamento nazionale e quindi al popolo rispetto alle decisioni, opache e ampiamente ignorate nelle premesse nei contenuti e nei fini, assunte in Europa e nel mondo per conto degli italiani. Oggi l'organizzazione del Parlamento è sostanzialmente identica a quella che c'era prima del Trattato dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (1994: è allora che è nato il mercato globale ed è cambiato il mondo). Istituire mille luoghi dove dare pubblicità ai processi decisionali internazionali e dotare i Gruppi parlamentari Parlamento di appositi team di esperti che siano capaci di interloquire in modo consapevole con i burocrati e con la gente, in nome della politica e della democrazia: potrebbe essere un buon programma politico-elettorale. IL FUTURO DELL'ITALIA NON E' UN PROBLEMA TECNICO

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