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Las Vegas

Gentile direttore mi consenta di parlar male di donne. Una signora intelligente ha affermato: “Le donne intelligenti non devono far figli” E' come arrivare di notte a Las Vegas. Sei lì, nel deserto, ed improvvisamente appaiono le luci. Vedete, Las Vegas è talmente “oltre”, si potrebbe dire talmente esagerata in negativo da apparire straordinaria, da essere straordinaria. Gli “snob”, gli intellettuali in viaggio negli States infatti non ci vanno e ne sconsigliano il transito. Per carità, non commettete questo errore, per i miei gusti, madornale! Ecco, quest'affermazione che “le donne intelligenti non devono far figli” è come Las Vegas. E' un'asserzione talmente “scema” da dover esser presa in considerazione: non si può snobbarla, proprio no. Mi scuso con la pensatrice per la terminologia, ma tanta impudenza induce ad abbandonare ogni prudenza espressiva. Io voglio veramente sperare che la signora (forse americana...non so) non faccia conseguire la “profondità” delle sue capacità intellettuali da quanto ha affermato. Spero abbia più fondati motivi per ritenersi intellettualmente dotata, anche se questo prodotto delle sue riflessioni sarebbe forse sufficiente per azzerare ogni sua eventuale altra produzione, anche se si trattasse della “Critica della ragion pura”. Leggendo la frase, mi sono chiesta: “Cosa starà mai facendo?” Forse è impegnata a confutare Albert sulla relatività generale. No, no...non basta per giustificare l'affermazione, non è sufficiente! Prima o poi qualcuno dirà ad Albert che aveva torto o, forse, gli dirà di aver trovato qualche mancanza nella sua teoria (difficile, ma possibile). Dunque, il suo impegno, quello della signora (americana o, forse, no...per noi spero no), non sarebbe strettamente necessario. Ecco, ci sono! E' impegnata in qualche attività creativa di eccezionale valore. Sì, sarà proprio così, perché nessuno potrà mai “riessere” Michelangelo. Per la “Cappella Sistina” lui è stato strettamente necessario. Per ogni bambino che nasce quella e proprio quella madre è strettamente necessaria, altrimenti non sarebbe proprio quel bambino, cioè, proprio quello. L'analogia funziona. E' pertinente. La verità è che, leggendo con la coda dell'occhio quel titoletto, io, già malinconica per natura, mi sono arresa ad un fiume di tristezza. Cerco di essere, come da moda, ottimista, di sperarci nell'umanità, ma affermazioni del genere ti tolgono letteralmente il fiato. Noi esseri umani siamo talmente arroganti, talmente presuntuosi, talmente presi da noi stessi, ci diamo così tanta importanza da pensare seriamente che ogni nostro starnuto sia necessario all'intera umanità, anzi, di più, all'intero universo, a Dio stesso, per chi ci crede. Per fortuna della signora americana (o, forse, no) tutte le donne stupide della terra, tra cui anch'io sia in quanto madre che in quanto stupida (dovrei capire però se stupida perché madre o madre perché stupida...questi sì che sono misteri insondabili!), dicevo, tutte le donne stupide della terra sono affaccendate con i loro bambini e, così facendo, si affaccendano nell'unico compito strettamente necessario al prosieguo nonché al progresso dell'umanità intera; tra gli effetti collaterali della loro opera (si sa che, purtroppo, gli effetti non sono mai solo positivi) c'è quello di consentire alla signora, forse americana, di continuare a “scalare” l'Everest con il pensiero. Le donne sanno sempre come farsi del male da sole. Viene il sospetto che gli uomini, di proposito, diano spago e visibilità a certe cime del pensiero al femminile non proprio mossi da nobili motivazioni. Mi spiego senza giri di parole: semplicemente per farci apparire stupide.

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