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a campobasso scuole chiuse a oltranza

Gentile direttore, sono uno studente di un liceo di Campobasso e gradirei porgere alla sua attenzione una questione che si sta verificando in questa città. Secondo il calendario scolastico stabilito dalla Regione Molise, le scuole, in Molise, avrebbero dovuto riaprire l'11 di Settembre del corrente anno; tuttavia il comune di campobasso, a pochi giorni dalla data prevista per la riapertura delle scuole, ha varato un'ordinanza comunale con la quale ha imposto l'ordinanza di non riapertura di tutti gli istituti scolastici sia di competenza comunale (scuole elementari, medie, dell'infanzia ed asili nido), sia di competenza provinciale (istituti di istruzione superiore e Convitto Nazionale), poichè, secondo i rapporti dei Vigili del Fuoco, nessuna scuola della città possiede nessun certificato di sicurezza, neanche minima, che ne consenta la riapertura.Pertanto, l'11 di Settembre, nella città di Campobasso hanno riaperto solo 3 dei 50 istitui che ricadono nel territorio comunale. L'ordinanza del Sindaco ha creato scompiglio, disagio ed anche preoccupazione tra genitori e studenti, in una città che ha conosciuto forti terremoti nella sua storia; l'ultimo, quello dell'Abruzzo, avvertito anche in Molise, ha portato all'evacuazione e all'abbattimento di un liceo a Campobasso, e nel 2002, in seguito ad un altro terremoto, a pochi chilometri da Campobasso, a San Giuliano di Puglia, il crollo di una scuola uccise 27 bambini. Ora il Sindaco sta attendendo un deroga ai decreti per la sicurezza delle scuole dai Ministeri dell'Interno e dell'Istruzione per la riapertura delle scuole, che resteranno chiuse ad oltranza. Sulla vicenda dei certificati fantasma, che hanno permesso la rapertura degli istituti gli scorsi anni, hanno aperto un'inchiesta la Procura e la Guardia di Finanza di Campobasso. Pertanto, vi prego di portare questa vicenda alla luce anche nella cronaca nazionale, perchè il problema non resti confinato, come sempre succede, in Molise. Gli studenti che a Giugno dovranno tenere gli esami, avranno difficoltà a portare a termini i programmi, ma nessuno se ne interessa; eppure mi pare che anche il Molise, nonostante la sua popolazione corrisponda a quella di un quartiere di Roma, faccia ancora parte dell'Italia. Le scuole, se riapriranno, chiuderanno probabilmente, anche ridimensionando il calendario scolastico, qualche giorno prima dell'inizio degli esami, e la preparazione degli studenti sarà compromessa. Quindi, vi prego nuovamente di portare alla luce della cronaca nazionale questa vicenda. Cordiali Saluti.

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